La proposta Uv: stop all'elezione diretta dei sindaci nei piccoli Comuni

A Verrès Rollandin ha parlato della riforma della legge elettorale nei Comuni aprendo al confronto con le altre forze politiche

 

AOSTA. La legge approvata recentemente dal Consiglio regionale che istituisce le Unités de communes e definisce funzioni e servizi da svolgere in forma associata tra i Comuni rappresenta il primo passo di una più ampia riforma del sistema degli Enti locali.

Il secondo step consisterà nella revisione della legge elettorale, tema su cui la politica regionale si sta già muovendo.

A Verrès, davanti alla platea degli amministratori locali dell'Uv, Augusto Rollandin ha annunciato l'intenzione di modificare la legge per l'elezione dei Consigli comunali «nel più breve tempo possibile» aprendo al confronto politico «verificare se sarà possibile iniziare un cammino condiviso». «Altre forze hanno già avanzato delle proposte» ha sottolineato il presidente della Regione. Alpe e PD-Sinistra VdA hanno infatti già depositato una proposta di legge ciascuno (che saranno discusse questa settimana dal Consiglio Valle) e il progetto di riforma illustrato da Rollandin va in una direzione simile, con l'ipotesi di abolire l'elezione diretta del sindaco almeno nei Comuni con meno di 500 abitanti, il ritorno al voto di lista e in più un "rimpicciolimento" di Consigli e Giunte.

La proposta ha già ottenuto il benestare del Conseil fédéral. Nella risoluzione approvata venerdì scorso l'organo dell'Uv "valuta positivamente" le consultazioni condotte da Rollandin e dal presidente del mouvement Ennio Pastoret e invita il governo regionale e gli eletti a "lavorare per arrivare il più rapidamente possibile all'approvazione delle misure legislative necessarie per assicurare la riorganizzazione e la governabilità" degli enti locali della Valle d'Aosta.

 

Marco Camilli

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