Giochi fatti per le elezioni regionali: chi entra, chi esce e chi rimane fuori

Conferme, sorprese e delusioni della tornata elettorale

 

elezioni 2020La Lega vince ma non stravince

Il partito vince le elezioni e migliora nettamente il risultato rispetto a due anni fa. I 10.875 voti del maggio 2018 sono cresciuti di altri 5.000, con una percentuale che sale dal 17% al 24%. Sicuramente un buon risultato, anche se probabilmente non buono quanto lo erano le attese. Soprattutto non è abbastanza per potersi assicurare il governo della Regione. Ora la prospettiva per il Carroccio è tutt'altro che rosea: già si ventila l'idea di un accordo anti-Lega tra autonomisti e centro sinistra per escludere i leghisti dai giochi.

Il PD rientra in Consiglio Valle

Escluso nel 2018 per pochi voti, il Partito Democratico rientra in Consiglio regionale grazie alla decisione di allearsi a Rete Civica e alle altre forze riunite nel Progetto Civico Progressista. Tutto il centro sinistra può gioire del risultato raggiunto rispettando la chiamata all'unità di intenti. Ora la coalizione potrebbe persino prefigurarsi la partecipazione nel futuro governo nell'ipotesi di un accordo con l'UV.

L'Union Valdôtaine regge

Il Mouvement ha retto l'onda d'urto dell'ultima caotica consigliatura e lo strappo di alcuni personaggi chiave, Augusto Rollandin in primis. Certo il movimento guidato da Erik Lavevaz perde un po' di consensi e scende di circa 3 punti percentuali, ma riesce comunque a rimanere la seconda forza in Valle d'Aosta dopo un lungo testa a testa con la coalizione del centro sinistra del Partito Civico Progressista. Proprio a quest'ultima l'UV sta guardando per raggiungere un'intesa e andare al governo.

Anche l'altro leone ruggisce

Una delle sfide di queste elezioni era la neonata lista Pour l'Autonomie di Augusto Rollandin che, uscito dall'UV, ha pienamente centrato l'obiettivo dello sbarramento incassando oltre il 6% di voti e conquistando 3 seggi

 

Il Movimento 5 stelle esce dal Consiglio regionale

Da quattro consiglieri regionali a zero: per il Movimento 5 stelle Valle d'Aosta le elezioni regionali 2020 sono una bella batosta. Errori di comunicazione forse e scelte contraddittorie a livello nazionale hanno condotto i pentastellati ad incassare nemmeno il 4% di voti. Inevitabile l'esclusione dal Consiglio regionale.

Il Centro Destra non ce la fa

Una buona notizia per Fratelli d'iIalia e Forza Italia c'è: rispetto a due anni fa il centro destra ha raddoppiato i voti. Comunque non è abbastanza per superare lo sbarramento e assicurarsi una rappresentanza in Consiglio regionale. Non è bastato nemmeno l'ingresso della Rini tra gli Azzurri per conquistare abbastanza elettori e consentire alla coalizione di tornare in Consiglio Valle. Anche in questa tornata elettorale quindi il Centro Destra non ce la fa.

Vdalibra di Cognetta e Ferrero è fuori

Il movimento nato dopo una scissione con Mouv' non ha saputo raggiungere gli elettori e si deve accontentare di meno del 2% di voti. Il consigliere regionali uscenti Stefano Ferrero e Roberto Cognetta concludono qui la loro avventura in Consiglio Valle iniziata con il M5s due consiliature fa.



Clara Rossi

 

 

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