Alberto Bertin presidente del Consiglio Valle

'Autonomia e democrazia non possono convivere con la 'ndrangheta'

 

Alberto BertinAOSTA. Alberto Bertin è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. L'esponente del Progetto Civico Progressista proposto dalla maggioranza di autonomisti e progressisti è stato eletto questa mattina nel corso della seduta di avvio della XVI Legislatura.

La votazione si è svolta senza intoppi, con otto consiglieri collegati da remoto per il Covid e gli altri presenti in aula. Bertin ha ottenuto i 21 voti attesi, cioè quelli del suo movimento e di Union, Alliance - Stella Alpina e VdA Unie.

All'opposizione i tre consiglieri di Pour l'Autonomie hanno votato scheda bianca mentre la Lega ha proposto e votato Marco Carrel (di Pour l'Autonomie).

 

Collegato telematicamente, il neo presidente dell'assemblea ha ringraziato per l'elezione. "Questa legislatura si apre in un momento estremamento difficile per la nostra regione per la tanto temuta seconda ondata della pandemia - ha affermato -. Abbiamo un sistema santario e sociale già provato che rischia di essere di nuovo sotto pressione e questa situazione accresce di più la responsabilità di questa assemblea". 

L'esponente dei progressisti ha aggiunto che "da novembre la nostra regione è senza un governo legittimato: una situazione anomala che non ha certo favorito l'azione necessaria in questi mesi".

Bertin ha ricordato le inchieste sulla 'ndrangheta che hanno travolto l'assemblea e "che hanno minato la credibilità di questa istituzione e macchiato l'immagine della Regione. Questa nuova legislatura, questo nuovo Consiglio Valle deve voltare pagina e deve riscattarsi. Lo dobbiamo alla gloriosa storia della nostra regione". Dobbiamo "prendere le distanze", ha continuato Bertin, e questo compito "riguarda tutti". Ancora: "L'autonomia e la democrazia non possono convivere con la 'ndrangheta".


I vice presidenti del Consiglio regionale eletti sono l'unionista Aurelio Marguerettaz per la maggioranza (21 voti) e il leghista Paolo Sammaritani per l'opposizione (per lui gli 11 voti della Lega).

Al voto per il nuovo consigliere segretario la maggioranza perde un voto. Corrado Jordan di VdA Unie ottiene 20 voti anziché 21 e Luca Distort per la Lega 12 anziché 11. Entrambi sono eletti. Mauro Baccega, proposto dal suo gruppo Pour l'Autonomie, ha ottenuto 3 voti.

Ora si passa all'elezione del presidente della Regione



in aggiornamento

 

 

 

E.G.

 

 

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