Consiglio Valle, Lavevaz presenta il programma della sua giunta

Da CVA pubblica ai rifiuti all'Osservatorio sulla criminalità organizzata

 

Erik LavevazAOSTA. Riprenderà alle ore 15 la seduta di avvio della sedicesima legislatura del Consiglio Valle. I lavori sono stati sospesi dopo che il candidato presidente della Regione Erik Lavevaz ha letto il programma di governo per i prossimi cinque anni e annunciato i nomi dei nuovi assessori.

Nel pomeriggio si svolgerà la votazione che porterà all'insediamento della nuova giunta regionale.

 

Il programma di governo

Il rafforzamento dell’autonomia Valdostana è, e rimane, uno dei cardini centrali di ogni progetto di governo della Valle d’Aosta, attraverso la valorizzazione delle nostre particolarità, ma soprattutto facendo valere sia in ambito locale che a livello nazionale tutte le prerogative del nostro Statuto speciale.

Va affrontato il nodo della stabilità di governo attraverso una riforma della legge elettorale, che tenga conto degli esiti dei lavori nel merito svolti nella scorsa Legislatura, in particolare nella sottocommissione della Prima commissione, con meccanismi che assicurino maggioranze certe e stabili. In questo quadro va risolta anche la questione della preferenza di genere, affrontando il tema delle preferenze senza venir meno a meccanismi - come le sedi di spoglio centralizzato - che garantiscano la piena segretezza del voto, non escludendo approfondimenti sul voto elettronico.
Va ripreso il dialogo con il Governo nazionale, per una piena operatività della Commissione Paritetica, e con il Parlamento sul tema delicato della previa intesa per poter avviare serenamente una stagione di revisione dello Statuto speciale.

La sobrietà nei costi degli organismi elettivi è importante e deve essere oggetto di una riflessione di tutto il Consiglio. Una prima misura può essere l'equiparazione degli emolumenti del Presidente del Consiglio a quelli degli Assessori.

Il Consiglio regionale dopo due anni di abnorme funzionamento, di frequenti paralisi e dopo le gravi vicende che hanno portato al suo scioglimento anticipato deve ritrovare il suo ruolo fondamentale di luogo di decisione e di scelte di governo. Bisogna studiare con l'apporto di tutti i gruppi e di tutti i consiglieri una modalità di operare per un lavoro più efficace. Ci sono stati degli eccessi: riunioni di lunghezza interminabile, sospensioni continue e prolungate, conflittualità esasperata. Occorre individuare modalità per un miglior funzionamento di tutti gli organismi consiliari. Bisogna anche intervenire sul Regolamento del Consiglio per correggere alcune storture che non giovano al buon funzionamento dell'attività consiliare.

L'Amministrazione regionale sconta un'impostazione organizzativa datata e fondata su di un approccio parcellizzato e settoriale e che, soprattutto recentemente, ha mostrato tutti i suoi limiti. Il nuovo governo regionale si propone dunque nell'arco di un triennio di predisporre un nuovo modello di organizzazione che punti a creare maggiori sinergie tra i diversi settori dell'amministrazione, che permetta di migliorare l'efficienza delle risposte e che consenta una valorizzazione del personale regionale. Uno sforzo importante dovrà essere improntato alla sburocratizzazione ed alla dematerializzazione in maniera trasversale in tutti gli uffici dell’amministrazione. Affinché il programma possa essere compiutamente realizzato, è necessario anche mettere in campo un modello organizzativo adeguato ed efficiente.
Il mondo degli Enti Locali necessita di una rinnovata attenzione da parte del governo regionale. Nella logica del federalismo globale, agli Enti Locali Valdostani devono essere garantite risorse certe, che permettano una corretta programmazione politica ed amministrativa. In questa logica, una revisione della legge regionale 48/95 “Interventi regionali in materia di finanza locale” non è più procrastinabile, per dare certezza delle risorse, ma anche equità nel riparto delle stesse. Una soluzione definitiva sulle problematiche relative all’extragettito IMU va inoltre trovata nelle trattative economiche Stato-Regione, come atto prodromico alla revisione della legge. La revisione, infine, della legge 6/2014 “Nuova disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane” proposta dagli Enti Locali Valdostani dovrà essere portata a compimento dal prossimo Consiglio Valle in tempi rapidi, con l’intento di garantire funzionalità e razionalizzazione dei servizi al cittadino senza forzature innaturali.

Nell’ambito dei rapporti economici con lo Stato, andrà posta particolare attenzione, oltre che per la già citata questione extragettito IMU, anche per il possibile reperimento di risorse straordinarie nell’ambito del MES e del Recovery found da utilizzare nell’ambito dell’emergenza.

Il rispetto delle regole e della legalità devono essere una priorità. In particolare le istituzioni e la politica devono assumere come priorità assoluta il contrasto alle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Occorre dotarsi degli strumenti necessari per conoscere e contrastare l'infiltrarsi di questa organizzazione criminale.
Verrà creato un Osservatorio permanente sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Uno strumento in grado di fornire un valido supporto conoscitivo nelle scelte e nelle attività dell'amministrazione regionale. Per contrastare il diffondersi dei fenomeni mafiosi è infatti fondamentale la conoscenza e la consapevolezza della pericolosità rappresentata da queste organizzazioni.
Inoltre la Regione sosterrà ogni forma di promozione della legalità e di formazione rivolta alla popolazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Sanità, salute e politiche sociali

Ospedale - La realizzazione di una struttura ospedaliera adeguata alle necessità della popolazione e del territorio valdostano, che abbia validità funzionale per vari decenni, va perseguita in tempi stretti, attraverso scelte ponderate. Si ritiene pertanto necessario, in un momento in cui si intravvedono prospettive di significativi finanziamenti nazionali ed europei, realizzare una puntuale verifica sui lavori già realizzati per l’attuale presidio ospedaliero, e sugli aspetti finanziari connessi, e un accurato approfondimento da realizzare con il coinvolgimento del Consiglio regionale e della società civile.

Personale sanitario - Fra gli obiettivi da perseguire c'è innanzitutto la valorizzazione di tutto il personale sanitario ed amministrativo della nostra azienda sanitaria, che in questi mesi di emergenza ha saputo rispondere in modo altamente professionale e con senso di responsabilità alle diverse esigenze sanitarie e non della popolazione valdostana.

Per migliorare il servizio sanitario occorre un incremento del numero del personale infermieristico in ospedale e sul territorio, e la valorizzazione della professionalità e delle competenze acquisite.

E' necessario prevedere un adeguato numero di borse di studio universitarie e di specialità, investendo sui giovani, in particolare nelle discipline in cui c'è maggior carenza, favorendo la stipula di accordi con strutture universitarie e promuovendo la nascita di progetti di ricerca
clinica.

Altro obiettivo prioritario è proseguire con politiche di attrattività degli specialisti, nonché nell’incentivazione di quelli presenti, garantendo la possibilità di progressione economica e di carriera.

La promozione della conoscenza del francese deve avvenire con corsi riservati al personale sanitario, senza che questo ne pregiudichi l’immediata assunzione.

Medicina territoriale - Occorrerà potenziare la rete territoriale valorizzando il ruolo dei MMG e dei PLS, fornendo loro anche attrezzature atte a svolgere esami clinici di prima necessità, evitando di sovraccaricare le strutture ospedaliere.

Le strutture territoriali saranno rafforzate, fornendo anche personale infermieristico, OSS, fisioterapisti e logopedisti, che operino in collaborazione con i MMG, al fine di gestire al meglio le infezioni da Covid-19 che non necessitano di ospedalizzazione e dare una risposta concreta alla gestione della cronicità.

Dovrà essere istituita e via via potenziata la Telemedicina, per consentire una rapida interazione tra pazienti, operatori sanitari del territorio e medici specialisti dando così una risposta efficace all’emergenza sanitaria, alla complessità del territorio ed alla cronicità stessa.

Una particolare attenzione andrà poi dedicata alle microcomunità operanti sul territorio. Le strutture per anziani stanno infatti assumendo una sempre maggiore connotazione sanitaria piuttosto che socioassistenziale. Si rende pertanto necessario individuare, a livello territoriale, lungo la dorsale orografica, almeno cinque strutture sanitarie a gestione dell’Azienda Usl, mantenendo tutte le altre microcomunità presenti sul territorio a valenza socioassistenziale.

Si opererà per ridurre i tempi d’attesa per visite ambulatoriali ed interventi chirurgici, problematica che l’emergenza Covid ha evidenziato in maniera ancora più critica, utilizzando le significative risorse economiche messe a disposizione dal Piano Nazionale delle liste d’attesa, attraverso meccanismi quali l’ampliamento delle fasce di apertura degli ambulatori specialistici, l’incentivazione del personale sanitario e la collaborazione con i MMG e i PLS.

Welfare - Occorre promuovere corretti stili di vita, anche attraverso lo sport, fonte di attrazione turistica per la valle d’Aosta, con la collaborazione dei MMG, PLS, Sportivi, Dietologi e Dietisti, attraverso la collaborazione degli istituti scolastici, volta principalmente alla diffusione di una adeguata alimentazione in età prescolare e scolare.

E’ necessaria una valutazione reale del problema disabilità in Valle d’Aosta per poter dare delle risposte concrete al problema. Bisogna recepire i problemi e le aspettative che esprimono i disabili e le loro famiglie. Dobbiamo garantire l’assistenza sanitaria a domicilio, rivedere e ampliare la distribuzione dei fondi per i “caregiver” in relazione ai carichi assistenziali.
E’ indispensabile fornire adeguati supporti agli studenti con disabilità affinché la scuola sia inclusiva e non esclusiva e contemporaneamente programmare la loro futura inclusione nel mondo del lavoro.

Nella nostra società gli anziani rappresentano un terzo della popolazione. L'anzianità va considerata come una conquista della società moderna e il diventare anziano come uno dei momenti della vita di tutti noi, non residuale, ma degno di essere vissuto appieno.
Nell'affrontare la questione dal punto di vista politico va modificato l'approccio. Alle problematiche sanitarie a cui si va incontro invecchiando non devono aggiungersi anche quelle sociali di isolamento, solitudine, accelerazione di un inevitabile peggioramento naturale della propria condizione.
L'azione politica non può essere focalizzata sul mero aumento dell'offerta dei servizi. Invecchiando si ha più bisogno di cure, di assistenza, di attenzioni.
Ciò deve avvenire mettendo tutte le persone anziane nella condizione di poter vivere in piena dignità. Occorre puntare sui temi della "domiciliarità" e della "residenza". In tale senso bisognerà rivedere il sistema dei servizi agli anziani, partendo dalle persone, dal loro benessere. Tali servizi dovranno essere costruiti non solo in ottica assistenziale ma di valorizzazione delle persone, anche mantenendo continuità con la vita precedente e i rapporti con i familiari e la vita comunitaria.

Istruzione, università, politiche giovanili, affari europei, partecipate

Istruzione - Il ruolo della scuola è estremamente importante e strategico per il futuro della Valle. Lo è in condizioni normali e lo è a maggior ragione in epoca di Covid-19 per le implicazioni e le criticità già evidenziate nei mesi scorsi e che si ripropongono oggi, con la necessità di adottare misure sanitarie adeguate, il ricorso alla Didattica a distanza/integrata, che necessita una migliore e più efficace organizzazione, nonché con un adeguamento dei trasporti pubblici degli studenti.
Altro punto delicato è la situazione difficile del precariato nella scuola: tema che va risolto anche nel quadro delle competenze statutarie.
Centrale è la questione di una Scuola realmente bilingue e aperta al plurilinguismo.
Vi sono poi altri temi prioritari quali la dispersione e l'abbandono scolastico, la necessità di mettere mano all’istruzione tecnico-professionale (su cui la Regione ha competenza primaria), il rapporto fra scuola e lavoro, oltreché il presidio delle piccole scuole di montagna e la soluzione dei numerosi problemi ancora esistenti in tema di edilizia scolastica, compreso quello delle palestre.

Università - Per l’Università sono anni decisivi, legati al completamento della struttura ex caserma Testa Fochi, ma anche al tema di scelta degli indirizzi di studi e del sistema di governance, nel rispetto dell’autonomia universitaria. La logica di avere in Aosta una città universitaria resta uno scopo importante, cui si accompagna una più spiccata vocazione “alpina”, in rete anche con le Università francofone.

Politiche giovanili - Le politiche giovanili devono essere costruite a partire dall'analisi dei reali bisogni degli utenti e valorizzate, anche in quanto strumenti per contrastare il disagio sociale e per promuovere una cittadinanza consapevole. Nella fascia della popolazione giovanile il disagio già esistente è stato peraltro accentuato dalle incertezze derivanti dalla pandemia, problematica di cui si dovrà tener conto nell'azione di governo.

Affari europei - La questione degli Affari europei è importante e non solo per le risorse già a disposizione, ma per impostare – con un rilancio degli uffici di Bruxelles – una vera e propria politica europeista di accordo con Regioni simili alle nostre dell’Unione e in collaborazione con le minoranze linguistiche sul Vecchio Continente. Essenziale è la definizione puntuale del nuovo periodo di programmazione che traguarderà il 2027 e seguire dossier decisivi come la PAC, la politica dei Trasporti e quella ambientale. Da non trascurare la macroregione alpina Eusalp, l’euroregione AlpMed e la politica europea in favore delle zone di montagna e la storica collaborazione con i vicini francesi e svizzeri.

Partecipate - La CVA deve restare una società pubblica, una impresa che opera sul mercato e che, pur avendo come fine una ottimale gestione economica, riservi grande attenzione agli aspetti sociali, ambientali, al legame con il territorio, all'efficientamento energetico, alla ricerca e ai servizi innovativi, seguendo la strada indicata nel DEFR 2020-2022, in particolare per rimuovere gli impedimenti di legge per lo sviluppo della società.
Ciò può avvenire con apposita norma di attuazione e specifiche leggi regionali che devono anche consentire alla Regione di disciplinare in piena autonomia la materia delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche, prevedendo specifiche e particolari procedure nella riassegnazione delle autorizzazioni per le società che siano interamente pubbliche. Nelle more si potrà operare affinché si giunga ad una proroga della scadenza delle concessioni oltre il 31 marzo 2029.
Una legge dello Stato dovrebbe inoltre consentire la riapertura dei termini per la possibile emissione di Bond sul mercato regolamentato. Attenzione deve essere riservata anche alle problematiche di Deval sulla rete di distribuzione ed al rinnovo della concessione ad essa affidata che ha scadenza il 31 dicembre 2030.
Il capitolo Partecipate regionali, oltre CVA, concerne il futuro di Finaosta e di altre società come Inva e VdaStructure, solo per fare un esempio. E’ necessaria una riflessione complessiva all’insegna dell’efficienza e della trasparenza e ciò vale in particolare per la selezione pubblica per i ruoli apicali, che devono essere fatte con criteri di competenza.
Beni culturali, turismo, sport, commercio 
 
Centri di promozione della cultura - Va confermato e implementato il sostegno ai centri di promozione della cultura, con particolare attenzione alle sociétés savantes, alle associazioni culturali e agli enti pubblici presenti sul territorio che portano avanti progetti di divulgazione della cultura locale.
 
Siti archeologici - Nel quinquennio che si chiude sono stati condotti molti studi nei siti archeologici, così come numerosi interventi di analisi e di restauro sono in corso, ormai da anni, su alcuni castelli. Nella corrente legislatura bisogna terminare i lavori ancora in corso e impostare finalmente un progetto efficace per la valorizzazione e fruizione integrata di tutto il patrimonio storico e archeologico nell’ambito dei vari circuiti turistici, già attivi e da incrementare. 

Forte di Bard - La cultura è motore di sviluppo socio-economico e in quanto tale va valorizzata a promossa in un'ottica nuova, quale fonte capace di produrre ricchezza e garantire lavoro. In questo senso riteniamo fondamentale il raccordo con il Forte di Bard, e la scelta di questo polo culturale quale vetrina ideale per l'organizzazione di eventi culturali e di manifestazioni importanti in chiave promozionale e turistica delle eccellenze del territorio circostante.

Digitalizzazione delle fonti - L'accessibilità è condizione preliminare di una politica consapevole che la cultura è il fondamento dello sviluppo sociale ed economico. Deve quindi essere portato a termine l'importante lavoro di digitalizzazione dei documenti inerenti la nostra regione (manoscritti, libri, documenti d’archivio, video).

Giovani e cultura  - E’ necessario, altresì, favorire la partecipazione dei giovani agli eventi culturali ed espositivi con una forte agevolazione sul costo dei biglietti per gli under 25. La creazione di più forti sinergie tra agenzie culturali e formative è fondamentale per una politica culturale che coinvolga pienamente gli abitanti della regione e che produca proposte per la diffusione anche di una cultura scientifica. 

Teatro e musica - Teatro e musica sono attività culturali apprezzate in Valle d'Aosta. Il teatro è attività culturalmente ricca, che può avere anche interessanti ricadute occupazionali. E' opportuno quindi che ci sia un sostegno regionale all'attività teatrale sia professionale sia amatoriale.
Anche nel settore della musica obiettivo primario è la creazione di un sistema musicale integrato, realizzabile attraverso una sinergica cooperazione fra tutti gli attori musicali nel rispetto delle specificità e delle finalità che li contraddistinguono.

Sistema bibliotecario regionale - Il Sistema bibliotecario regionale riveste da sempre un ruolo fondamentale nella costruzione del bagaglio culturale della comunità e in tal senso le attività vanno sostenute a gran forza, in sinergia con il BREL, gli archivi e gli altri istituti di cultura presenti sul territorio, con un'attenzione particolare alle iniziative concernenti l'identità locale, la storia e la Resistenza, la difesa dei diritti civili, la tutela dell'ambiente e la cultura della legalità.

Turismo e marketing - È quanto mai urgente una riforma del settore, finalizzata alla creazione di un unico ente che si occupi del marketing e della promozione e sia in grado di sfruttare al meglio i moderni canali pubblicitari oggi disponibili, al fine di ottimizzare gli sforzi e evitare gli sprechi, ponendo rimedio alle criticità del modello attuale caratterizzato da insufficiente coordinazione dei diversi attori. 
 
Marchio ombrello - Costituisce una priorità la creazione di un Marchio ombrello Valle d’Aosta quale strumento promozionale per collocare strategicamente il territorio sul mercato nazionale ed internazionale, garantendo nel contempo l’origine del prodotto ed incentivando, di conseguenza, il consumo.
Si tratterebbe in primo luogo di ideare e sviluppare un marchio chiaramente codificato e portatore dell'identità e dell'immagine della regione e al quale ricondurre tutti i diversi settori produttivi e turistici, allo scopo di affermare sul mercato una immagine forte ed unitaria della Valle d’Aosta.

Commercio - La Regione deve favorire il ripopolamento nelle realtà territoriali più piccole in cui gli esercizi commerciali svolgono anche una funzione vitale per il mantenimento di una comunità. Occorre individuare soluzioni che consentano il mantenimento delle attività nei paesi e nelle località di montagna laddove il privato ha difficoltà a perseguire la sostenibilità economica. E' necessario incentivare e intervenire con politiche fiscali e urbanistiche, laddove possibile, per rilanciare le attività commerciali di dettaglio e ripopolare i centri storici e i piccoli Comuni. E' inoltre fondamentale, in accordo con le Associazioni di categoria e gli Enti locali, procedere all'attualizzazione della legislazione esistente al fine di adeguarla alle nuove esigenze e all'obiettivo di rilancio del settore.

Digitalizazione e connettività - Di prioritaria importanza è la necessità di implementare le reti infrastrutturali e la connettività su tutto il territorio regionale. Alla luce dell'emergenza Covid ancora in corso risulta necessario il sostegno alla digitalizzazione delle imprese, indispensabile per compiere un salto tecnologico troppo a lungo rimandato; è evidente, infatti l’estrema difficoltà delle nostre imprese nel riconvertire almeno parte dei propri processi in una prospettiva di digitalizzazione (gestione di prenotazioni e ordini, smart-working, cloud, cybersecurity. Accanto a questi obiettivi di più ampio respiro, andrà ulteriormente fatta crescere la cultura digitale di impresa e le sue declinazioni sia in termini di cittadinanza digitale (avere strumenti veloci e sicuri di accesso ai servizi della Pubblica amministrazione accorcia i tempi e semplifica le procedure), sia soprattutto in materia di riconversione digitale di processi produttivi, amministrativi ed organizzativi.

Semplificazione amministrativa - Un intervento di grande impatto in materia di semplificazione potrà essere quello di rendere operativo l’effettivo interscambio di dati e documenti tra le pubbliche amministrazioni coinvolte nell’esercizio dell’attività d’impresa. Per ridurre sensibilmente i tempi per l'acquisizione e la presentazione di documentazione amministrativa inerente l’attività dell’impresa nonché i tempi da dedicare ai controlli da parte della pubblica amministrazione sarà necessario attivare, grazie ad una collaborazione con la Regione e lo Sportello Unico Enti Locali (SUEL), strumenti il più possibile uniformi e condivisi che consentano all'imprenditore di dialogare con le amministrazioni coinvolte tramite un'unica piattaforma e di trovare nel fascicolo di impresa tutta la documentazione amministrativa da lui presentata per l’esercizio dell’attività di impresa rendendola consultabile anche in remoto.

Reti di impresa - Il comparto imprenditoriale valdostano è costituito di micro e piccole imprese, spesso a gestione familiare e ancora più spesso con un numero molto basso di addetti; circa il 60 % delle imprese è mono occupazionale.
E’ una condizione fortemente limitante, nella quale l'imprenditore si trova sovente ad avere poco tempo da dedicare allo sviluppo della propria azienda, assorbito quasi completamente dalla gestione dell’ordinarietà. In questo contesto le reti di impresa rappresentano uno strumento per riuscire a reperire risorse da destinare ad azioni strategiche oltre che una possibilità di contenimento dei costi. Infatti, nuove forme di aggregazione tra le imprese consentono loro di unire punti di forza, creare sinergie per diventare più competitive sul mercato. E’ quindi necessario creare uno strumento di supporto per incentivare questo tipo di scelta mettendo a disposizione delle imprese risorse da utilizzare per la contrattualizzazione di professionisti che possano valutare, progettare e seguire le imprese nel percorso di realizzazione delle reti.

La necessità di nuove sfide - La Chambre nel prossimo futuro dovrà affrontare l'avvio di nuovi servizi, quali l'applicazione del nuovo codice per la crisi d'impresa e in particolare, le attività dello specifico Organismo che sarà costituito presso le Camere di Commercio, la probabile integrazione nelle attività istituzionali dei servizi di assistenza alla digitalizzazione ora finanziati con fondi vincolati e gestiti attraverso l’esternalizzazione, i servizi derivanti dal decreto semplificazione in materia di posta elettronica semplificata e di cancellazione di imprese non più operative, per i quali è necessario reperire nuove risorse economiche e umane.

Sport - Occorre riconsiderare gli attuali strumenti legislativi volti al sostegno del mondo sportivo in chiave più globale e contestualizzata. E' opportuno ripensare ad una nuova legge quadro sullo Sport. In questo quadro le azioni e le programmazioni dovranno ricomprendere non solo aspetti inerenti a manifestazioni ed attività, ma anche concernenti la gestione degli impianti, formazione e aggiornamento delle figure che operano nel settore, servizi a supporto dell'organizzazione di manifestazioni in luogo delle precedenti contribuzioni pubbliche. Sarà pertanto necessario rafforzare i rapporti tra Regione e CONI, istituzioni scolastiche ed enti territoriali, per giungere ad una più sinergica e coordinata programmazione delle iniziative, dei servizi, di razionalizzazione di impianti e interventi di edilizia sportiva. 

Sviluppo economico, formazione e lavoro

Lo sviluppo del tessuto economico è strumento imprescindibile per la crescita del benessere sociale e per il raggiungimento della piena occupazione della nostra Regione. Il quadro delle imprese valdostane è caratterizzato da un’ampia parcellizzazione di imprese individuali in tutti i settori. L'attività industriale si concentra sulla siderurgia e sui settori metalmeccanico, manifatturiero, elettronico, informatico, di produzione dell'energia e della trasformazione di prodotti alimentari.
Un elevato numero di imprese sono impegnate nell'erogazione di servizi, in particolare, nelle attività finanziarie, assicurative, immobiliari, professionali, nell'informazione e comunicazione, nel noleggio e nei servizi alle imprese, nella sanità e assistenza sociale.
Il settore funiviario impegna un migliaio di addetti e si caratterizza per la stagionalità e la stretta connessione con il settore turistico-ricettivo.
Tutti questi settori sono determinanti per promuovere lo sviluppo economico della Valle d’Aosta.
Seppur ancora in fase di evoluzione lo scenario che si sta delineando è caratterizzato dai rilevanti effetti che la pandemia da Covid-19 ha avuto sul mondo delle imprese e del lavoro non soltanto mettendo a rischio una serie di attività e di posti di lavoro, ma modificando abitudini economiche che, a loro volta, hanno determinato la crisi di taluni settori e la crescita di altri.
La sfida che anche la Valle d’Aosta deve sapere cogliere è quella di individuare le opportunità messe in luce da questa trasformazione economica e sociale, per sviluppare nuovi ambiti di crescita.

Sviluppo economico -  Gli elementi cardine dell’azione amministrativa nello sviluppo economico per il prossimo quinquennio riguarderanno innanzitutto l’innovazione e la modernizzazione dei sistemi produttivi, in coerenza con il  Piano “Impresa 4.0”,  attraverso la promozione di interventi che coprono varie fasi del ciclo di vita delle imprese mediante la digitalizzazione dei processi produttivi e lo  sviluppo delle infrastrutture tecnologiche (reti in fibra ottica), al fine di ridurre il digital divide,  la valorizzazione della produttività dei lavoratori, la formazione delle competenze e lo sviluppo di nuovi prodotti e processi.
Tale sviluppo sarà inoltre supportato da specifici investimenti nei campi della Ricerca&Sviluppo e del Trasferimento Tecnologico, proseguendo la collaborazione con le Regioni limitrofe, nonché attraverso l’incentivazione alla nascita di start up innovative, lo sviluppo sul territorio di Poli di Ricerca e Innovazione, anche favorendo l’aggregazione e la concentrazione insediativa dei Centri di eccellenza, e promuovendo la realizzazione di una Zona franca della ricerca.
Saranno altresì favorite, in un’ottica di inclusione, la reciproca integrazione tra istruzione, formazione, ricerca, innovazione sia facendo crescere la cultura dell’innovazione avvicinando i giovani al mondo del lavoro, sia orientando la formazione universitaria e l’alta formazione verso le esigenze delle imprese (ad esempio mediante percorsi ITS con la Regione Piemonte, e l’inserimento di giovani ricercatori in azienda) con un conseguente riflesso sulle politiche volte a sostenere l’imprenditoria giovanile.
Altri interventi saranno mirati a favorire le reti d’impresa al fine di far crescere la competitività e l'innovazione delle imprese nonché l’incentivazione del movimento cooperativo.
Al fine di utilizzare in modo efficiente le risorse a disposizione nelle attuali condizioni socio-economiche conseguenti all’epidemia da COVID-19 sarà necessario favorire specifiche politiche creditizie volte anche a sostenere le aziende in crisi di liquidità, orientare l’utilizzo dei fondi pubblici e europei verso i settori strategici per lo sviluppo economico regionale,  anche in coerenza con la Strategia di specializzazione intelligente della Valle d’Aosta (S3) e favorire l’evoluzione di uno sviluppo sostenibile, attento alle esigenze del territorio nel rispetto del concetto di “responsabilità sociale d’impresa” in una logica di green economy che possa costruire una relazione reciprocamente positiva tra uomo e ambiente.
Si rende inoltre necessario, in tale contesto, supportare le attività di internazionalizzazione delle imprese mediante la promozione integrata del sistema Valle d’Aosta, la promozione di azioni di Marketing Territoriale volte ad attrarre investimenti in Valle d’Aosta e favorire l’insediamento, il reinsediamento e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali anche attraverso il recupero e la riconversione del patrimonio immobiliare regionale.
Fondamentale risorsa per la ripresa e per dare visibilità alle imprese valdostane sarà infine la promozione e realizzazione di manifestazioni fieristiche.
L’Artigianato di tradizione occupa un ruolo importante nella nostra Regione, non solo perché testimonianza della nostra cultura e patrimonio, ma anche perché settore di sviluppo di professionalità e competenze di grande livello, riconosciute anche fuori dai confini territoriali.  
Occorrerà prestare particolare attenzione al settore, alla promozione degli artigiani e del loro lavoro, con particolare riferimento ai professionisti, anche eventualmente attraverso forme alternative a quelle tradizionalmente conosciute e individuando sinergie anche con altri settori, come il turismo e l’agricoltura.
Il settore energia risulta strategico rispetto agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile, come testimoniato a livello europeo dai documenti e dalle politiche di indirizzo e a livello nazionale dai conseguenti piani e direttive. Anche a livello regionale nello sviluppo delle politiche del territorio occorre considerare la transizione energetica quale elemento trasversale ai diversi settori. Occorre quindi proseguire la definizione di una strategia Fossil fuel free in collaborazione con gli Assessorati competenti e con le altre le strutture regionali coinvolte, nonché aggiornare il Piano energetico ambientale regionale, in coerenza con la Strategia di sviluppo sostenibile.
Potrà quindi proseguire lo sviluppo di progetti e iniziative sui fondi della programmazione europea 2021/2027 secondo le linee di indirizzo della Commissione, nonché lo sviluppo della “green economy”, anche attraverso il finanziamento di progetti di ricerca e innovazione, come già previsto nell’area tematica “Montagna Sostenibile” della S3 regionale.
Risulterà sempre più necessario favorire la conoscenza e l’accesso alle misure europee, nazionali e regionali in tema di energia da parte di imprese, enti e cittadini, anche in collaborazione con il COA energia, per un più efficace utilizzo delle stesse, attraverso il potenziamento delle attività di comunicazione, disseminazione e informazione anche a sportello, con l’ulteriore primario obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulle tematiche energetiche, ove possibile prevedendo il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche.
Sarà utile, infine, stabilire un confronto permanente e continuo con gli stakeholder del settore energia, in particolare con CVA S.p.A. per un coinvolgimento attivo degli stessi nell’attuazione delle politiche energetiche.

Formazione e lavoro - Partendo dal complesso ed intenso lavoro svolto a sostegno dei cittadini e delle imprese durante le fasi più critiche dell’emergenza sanitaria, ovvero la gestione degli ammortizzatori sociali, la definizione dei protocolli di sicurezza per la riapertura delle attività economiche e la definizione delle misure di sostegno più efficaci da mettere in campo (leggi regionali n. 5/2020 e n. 8/2020), è ora imprescindibile definire una nuova fase.
Questa prevede l’attuazione di interventi per sostenere l’occupazione e incentivare la formazione professionale partendo dalla necessità di intervenire per rafforzare le competenze digitali della popolazione e prevedere la formazione della figura del “facilitatore” per avvicinare i soggetti più anziani e quelli più fragili ai servizi digitali.
Un grande sforzo va compiuto per avvicinare domanda e offerta di lavoro, partendo da un piano di orientamento, in collaborazione con gli istituti scolastici, ai ragazzi del primo ciclo di istruzione. Va contrastata con forza la precarietà nel mondo del lavoro, per permettere alle persone di costruirsi un futuro sereno e certo.
È fondamentale ripristinare la cultura del lavoro nel senso più ampio del termine, favorendo la conoscenza dei settori in via di sviluppo e aiutando, così, le scelte consapevoli dei giovani e delle loro famiglie.
Alla luce delle nuove dinamiche dovute alla fase pandemica, sarà essenziale riprendere il Piano di politica del lavoro, già abbozzato, in stretta collaborazione con le parti sociali ed i rappresentanti dei diversi settori economici.
Si propone altresì, sempre nel solco dell’esperienza citata di prevedere l’istituzione di un fondo di solidarietà territoriale intersettoriale presso l’INPS al fine di garantire una prestazione finanziaria immediata nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa in caso di cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
E’ necessario avviare azioni di co-progettazione attraverso l’attivazione di progetti sperimentali, in collaborazione con il Terzo settore.
Le politiche del lavoro sono, e saranno sempre più, un elemento centrale per il benessere di tutti i cittadini. L’attenzione dovrà porsi, in continuità con quanto fatto nell’ultima legislatura, portando a termine il potenziamento e la riorganizzazione dei servizi per il lavoro che avranno una forte attenzione verso i cittadini e i lavoratori, ma anche e soprattutto verso le esigenze degli imprenditori e delle aziende.
L’apprendistato duale verrà introdotto quale strumento per l’avvicinamento al mondo del lavoro di giovani e adulti non qualificati, creando importanti opportunità di crescita professionale.
A beneficio degli utenti dell’amministrazione, in un’ottica di semplificazione e di ottimizzazione delle risorse, verrà creato un Ufficio formazione dedicato alla formazione di tutte le figure professionali, regolamentate e non, in stretta sinergia con i settori di riferimento.
Al fine di orientare le iniziative di formazione professionale e le azioni di politica attiva verrà istituito un nucleo operativo finalizzato all’analisi dei dati in chiave prospettica.
Si intende altresì promuovere, anche in forma sperimentale, azioni progettuali mirate alla ricollocazione, all’interno del sistema produttivo, dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali o, più in generale, di coloro che hanno perduto il lavoro o cessato una attività.
Nei prossimi cinque anni si dovranno dare risposte concrete ad un mercato del lavoro complesso e favorire una nuova cultura del lavoro inclusiva e capace di non lasciare indietro nessun giovane, nessun adulto, sia esso occupato, in cerca di occupazione o imprenditore.

Impianti a fune - Nel contesto attuale, caratterizzato dall’incertezza, è importante per la Valle d’Aosta perseguire una visione strategica di sviluppo del settore degli impianti a fune, in stretta collaborazione con quello turistico-ricettivo.
Sarà necessario rinnovare gli impianti a fune strategici nei principali comprensori, al fine di migliorarne la qualità e di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, anche attraverso il potenziamento degli innevamenti artificiali, rendendoli degli importanti attrattori turistici. Si prevede altresì di potenziare le azioni per una gestione unitaria delle aziende funiviarie, favorendo anche un sistema di bigliettazione più moderno ed adattabile ai cambiamenti tecnologici e azioni di marketing coordinate.

Per quanto riguarda l'ipotesi di impianti funiviari nel vallone delle Cime Bianche e in relazione all'avvio dell'iter di studio, previsto dal DEFR, a cura delle società funiviarie, sulla realizzabilità del collegamento fra i comprensori di Cervinia e Monterosa in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale ed urbanistica, resta inteso che il Consiglio regionale manterrà il ruolo centrale nelle scelte definitive da assumere.

Sarà altrettanto importante investire sui piccoli comprensori per garantire un’offerta turistica diversificata per i vari target e per il sostegno delle comunità locali. In tale ambito s’intende anche migliorare ulteriormente la gestione economica delle società attraverso una gestione efficiente dei finanziamenti e delle contribuzioni pubbliche.
Sarà mantenuta e migliorata, nel settore dello sci di fondo, l’offerta attuale attraverso le misure già esistenti a sostegno degli investimenti (piste, innevamento, mezzi battipista). Proseguiranno altresì le valutazioni in merito alla fattibilità dello stoccaggio della neve (snowfarming) in determinate località, per anticipare l’inizio della stagione ed in merito alla realizzazione delle piste in quota.
E’ di fondamentale importanza proseguire la collaborazione con la scuola per la promozione degli sport invernali, anche proponendo lo Skipass unico agevolato per tutti gli under 18 e identificare prodotti in grado di fidelizzare gli sciatori studenti universitari.
Opere pubbliche, territorio, finanze, innovazione

Finanze e innovazione

L’emergenza sanitaria che ha colpito e sta colpendo la nostra regione ci deve insegnare che le grandi crisi non vanno affrontate in solitudine e che è vitale unire sensibilità diverse per trovare insieme le soluzioni necessarie.
In tal senso l'Assessorato alle Finanze collegato all'Innovazione svolgono l'arduo compito di essere sintesi, raccordo, analisi e programmazione in un'alternanza di servizio trasversale a favore della pubblica amministrazione e di soggetto finale promotore di sviluppo economico.
Lo sviluppo economico è certamente una delle priorità sulle quali sarà necessario concentrare gli sforzi e mettere in atto interventi in grado di garantire alla comunità valdostana un benessere sociale ed una capacità di crescita che sono requisiti fondamentali. Per fare questo è necessario un approccio che consideri il tessuto economico, imprenditoriale e sociale nel suo insieme, privilegiando un approccio integrato e coordinato alle diverse problematiche, ponendo al centro l’iniziativa imprenditoriale, che la pubblica amministrazione deve sostenere con adeguati processi semplificativi, di digitalizzazione e di sburocratizzazione.
Proprio per questo, e tenendo conto di quelle che sono le peculiarità, ma anche i limiti del nostro comparto economico, il ruolo della Pubblica Amministrazione deve essere quello di accompagnare e supportare la crescita del sistema economico valdostano anche attraverso un costante e proficuo dialogo con tutti gli attori del territorio: sindacati, associazioni di categoria, professionisti, associazioni dei consumatori, Confidi, Istituti di credito e Chambre Valdôtaine.
A questo riguardo è importante avvalersi, a tutti gli effetti, delle prerogative che la nostra specialità offre anche sul piano della fiscalità attraverso l’applicazione della norma di attuazione dello Statuto (D.Lgs.184/2017) affinché le peculiarità composite di una fiscalità collegata al nostro territorio e alla nostra specialità diventino un volano di sviluppo e di opportunità con una particolare attenzione alle entrate e al loro sviluppo e con un attenta analisi dei meccanismi interni all'amministrazione sia di definizione della spesa che dei suoi procedimenti.
E’ fondamentale quindi affrontare il futuro con progettualità, con una programmazione strategica con risposte concrete nei singoli settori, inquadrate in una cornice generale, per costruire insieme e per la comunità una Valle d’Aosta produttiva, efficiente e che non lasci indietro nessuno identificando chiaramente finalità e obiettivi suscettibili di verifiche e confronto col territorio e col sistema degli enti locali valdostani in un virtuoso processo di messa a fattore comune delle difficoltà e delle buone pratiche. Con un processo che mette al centro dell'assetto amministrativo le comunità territoriali vanno date certezze ai rapporti finanziari con gli enti locali al fine di garantire la peculiarità delle singole realtà comunali valdostane.
La Valle d’Aosta non può permettersi di non essere al passo con quanto sta venendo avanti a livello globale in termini di innovazione e trasformazione digitale. Anche a livello regionale è dunque importante puntare alla promozione di una società digitale, che in maniera semplice ed efficiente permette ai cittadini e alle imprese di essere centrali in un rapporto servizi Regione – persone. Per fare ciò, in un ambito così “veloce” come quello dell’innovazione e della trasformazione digitale, è necessario dar vita ad un costante confronto sia a livello nazionale, sia a livello internazionale, con le esperienze più virtuose, mantenendo sempre attivo un raccordo con quanto maturato all’interno della regione, valorizzando e dando spazio, e lavorando parallelamente allo sviluppo di una Amministrazione 4.0 in grado di essere snella e realmente al servizio del cittadino e delle imprese.
Questi obiettivi performanti e reali possono essere raggiunti solamente se vengono fatti importanti investimenti in:
Infrastrutture digitali – La situazione di emergenza connessa al Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di proseguire in questa direzione, poiché è ancora ampio il cosiddetto “digital divide”, cioè tra chi ha accesso a internet ad alta velocità e chi no. In tempi di smart working e di didattica a distanza, è emersa la difficoltà, in particolare in alcune vallate laterali e nei territori di montagna, di collegarsi al web con quei parametri minimi necessari a garantire la fruizione di determinati servizi. In un’ottica inclusiva, tenendo conto delle caratteristiche del nostro territorio, è necessario lavorare affinché tutti abbiano la possibilità di fruire liberamente di un libero accesso alla rete.
Gestione dei dati - Occorre valorizzare l’enorme patrimonio informativo pubblico di cui disponiamo. Questo è un obiettivo strategico che ci è imposto dall’Unione Europea che lo identifica quale veicolo di informazioni per le imprese.
Piattaforme - Occorre che le pubbliche amministrazioni regionali adottino piattaforme idonee a ridurre i carichi di lavoro e che consentano una maggiore flessibilità dei servizi da esse resi in favore dei cittadini e delle imprese. Si parla dunque di piattaforme trasversali con funzionalità abilitanti e riusabili a tutti i livelli pubblici (regionali, comunali, …) come ad esempio PAGO PA, ANPR, SPID a livello nazionale.

Opere pubbliche e territorio

Il territorio ed il suo mantenimento sono elementi di grande importanza, non solamente da un punto di sicurezza e di urbanizzazione, ma essi costituiscono sempre più elementi rilevanti sia per l’economia sia per l’offerta turistica.
Sviluppo e mantenimento del territorio devono necessariamente essere compatibili con i repentini cambiamenti che il nostro clima sta affrontando. Le modificazioni climatiche previste impattano sulla montagna che presenta notevoli fragilità, aumentando il grado di vulnerabilità del sistema delle risorse idriche e del territorio rispetto agli eventi di natura idraulica e geologica richiedendo un forte impegno anche conoscitivo.
L’azione regionale per la tutela delle risorse idriche deve svilupparsi in un’ottica di gestione sostenibile delle stesse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell'ambiente, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici e per promuovere l’uso razionale e sostenibile delle risorse idriche in tutti i settori e la sua valorizzazione economica nel rispetto dell’ambiente e in un’ottica di solidarietà sociale, tutelandone l’alto valore ambientale, culturale ed economico.
Bisogna operare per la riduzione dei livelli di rischio a valori accettabili dalle comunità locali che da sempre convivono con i rischi idrogeologici e sostenibili in relazione alle disponibilità finanziarie. La “conoscenza” delle situazioni di pericolo (da cui possono poi svilupparsi “coscienza” e “autodifesa”) deve essere diffusa e comunicata ai cittadini in modo adeguato e comprensibile.
Nel settore dei contratti pubblici le stazioni appaltanti della Regione e la Regione stessa, in qualità di amministrazione aggiudicatrice, devono operare per perseguire la qualità dell’opera eseguita, la certezza dei tempi di realizzazione e la correttezza dell’esecutore nei confronti delle proprie maestranze e di tutti coloro che sono coinvolti nel processo produttivo, nel rispetto della normativa vigente. Bisogna ricercare un giusto equilibrio tra semplificazione delle procedure, trasparenza, riduzione dei costi e massima attenzione ai principi fondamentali dell’evidenza pubblica bilanciando tra garanzia della concorrenza e semplificazione delle procedure.
Il patrimonio edilizio ed infrastrutturale regionale deve essere oggetto di specifici programmi di manutenzione e di adeguamento e riqualificazione strutturale, impiantistico ed ambientale, specie ai fini energetici, per renderlo sempre maggiormente funzionale, sicuro e rispondente alle esigenze del territorio.
Devono essere adottate adeguate misure gestionali per:
1) il tempestivo rilievo degli interventi di manutenzione e di adeguamento necessari a garantire la sicurezza della circolazione sulle strade regionali, quali importanti assi di collegamento vallivo;
2) la continua manutenzione ed adeguamento impiantistico al fine di migliorarne i livelli strutturali, energetici ed impiantistici degli immobili destinati ad uso scolastico, uffici e non uffici e alla pratica sportiva;
3) l’individuazione delle nuove esigenze e la rapida programmazione della loro realizzazione.
Dopo anni di crisi del settore delle costruzioni, comparto pubblico e privato, è necessario dare nuovo slancio al settore. Nel settore pubblico l'attenzione va posta alla infrastrutturazione del territorio, alla sua manutenzione e a quella delle infrastrutture a rete e degli immobili pubblici.
Importante è adeguare la legislazione dei lavori pubblici al fine di valorizzare al meglio possibile l'imprenditoria locale.
La riqualificazione del patrimonio edilizio esistente oltre a ridurre i costi di gestione, le emissioni ed il consumo di prodotti di origine petrolifera offre una straordinaria opportunità di ri-attivazione del settore di creazione di lavoro e sviluppo. Occorre sbloccare definitivamente la situazione delle domande di mutuo di acquisto prima casa e ristrutturazione 1^ e 2^ casa di cui alla l.r. 3/2013.
Ambiente, trasporti e mobilità sostenibile

Contrasto ai cambiamenti climatici - Negli ultimi 120 anni le temperature della zona alpina sono cresciute attorno a 2 gradi centigradi, quasi il doppio della media globale. I ricercatori dell'ARPA VDA pronosticano un aumento di altri 2 gradi entro i prossimi 30 anni e di 4,5 gradi entro fine secolo. Il 18 dicembre 2018 il Consiglio regionale ha approvato un Ordine del giorno per abbandonare l'utilizzo delle fonti fossili entro il 2040, obiettivo che occorre perseguire con convinzione intervenendo nel settore delle costruzioni per una maggiore efficienza energetica, nel settore dei trasporti per una mobilità sostenibile e puntando sempre di più sull'utilizzo di energia pulita e rinnovabile.
Per portare a realizzazione la strategia energetica regionale basata sull'utilizzo delle fonti rinnovabili un ruolo fondamentale è assegnato alla Compagnia Valdostana delle Acque (CVA).

Aree naturali protette - I prossimi anni dovranno essere certamente contrassegnati da un rinnovato e più diffuso interesse per la natura, la biodiversità, la fruizione del territorio con modalità a basso impatto ambientale.
La Valle d'Aosta è ricca di aree naturali protette da rafforzare e valorizzare.
Iniziative come l’ampliamento del Parco naturale del Mont Avic, il cui percorso è stato avviato grazie all’iniziativa di privati cittadini e al sostegno della Regione saranno valutate con attenzione e cura poiché espressione della cultura e della promozione di quel turismo ambientale che sa apprezzare la vera essenza del patrimonio naturale della Valle d’Aosta e lo rispetta.

Il Monte Bianco è un monumento naturale di valore mondiale e oggetto di attenzione anche da parte dell'Unesco per un suo riconoscimento come Patrimonio mondiale dell'umanità, riconoscimento che, in accordo con i Comuni della Valle di Chamonix e del Cantone del Valais si intende perseguire.
Il Parco Nazionale Gran Paradiso è il primo Parco Nazionale istituito in Italia nel 1922. Il suo prossimo centenario è una occasione importante per valorizzarne le funzioni di ricerca scientifica e di fruizione rispettosa dell'ambiente.

Uso e tutela delle acque - L'acqua è elemento essenziale del territorio valdostano. Il tema delle acque e della loro gestione ottimale è prioritario, a maggior ragione con le conseguenze derivanti dal cambiamento climatico. In particolare i rischi di fenomeni siccitosi prolungati e di frequenti eventi alluvionali, un terzo dei comuni valdostani che può avere bisogno di approvvigionamenti idrici di emergenza, le esigenze idriche legate all'utilizzo agricolo, all'innevamento artificiale e ad altri usi industriali, richiedono una attenta programmazione dell'utilizzo delle acque. Si evidenzia dunque l’importanza del Piano Tutela delle Acque, strumento di programmazione scaduto da 5 anni, che va approvato in tempi brevi, tenendo conto dell'iter già svolto e del parere di VAS (Valutazione ambientale strategica) rilasciato lo scorso febbraio 2020.

Gestione dei rifiuti - Si lavorerà ad un nuovo piano rifiuti che dovrà individuare le migliori azioni per ridurre la produzione pro-capite di rifiuti, l’utilizzo di plastiche ed imballaggi favorendo i prodotti di prossimità, garantire un recupero certo dei materiali, anche con filiere di recupero locali, riducendo i quantitativi conferiti in discarica. Saranno inoltre messe in atto azioni concrete per ottimizzare i costi di raccolta e di conferimento, individuare meccanismi di tariffazione premianti per i comportamenti virtuosi.
Si opererà per migliorare la gestione dei rifiuti da demolizione, innestando politiche di recupero e riuso di tali materiali nel settore pubblico e privato, nell'ottica di una economia sempre più circolare.

Cave e discariche - Negli ultimi anni sono balzate agli onori della cronaca le situazioni della discarica di Pompiod, nel Comune di Aymavilles al confine con quello di Jovençan, e quella di Chalamy, ex cava Follioley, nel comune di Issogne, ai confini con Champdepraz. Ci sono state diffuse e motivate preoccupazioni espresse anche tramite una petizione popolare. Vogliamo operare per colmare i vuoti normativi che in passato hanno consentito scelte potenzialmente pericolose per la tutela dell’ambiente.

Mobilità sostenibile e ferrovia - L'obiettivo europeo di ridurre del 60% le emissioni climalteranti entro il 2050 nel settore dei trasporti richiede cambiamenti radicali. L'emergenza Covid-19 ci può dare indicazioni utili per ridurre il bisogno di mobilità (smart working), favorire l'utilizzo di scelte personali più sostenibili (uso della bicicletta, car pooling, car sharing ecc), rendere più efficienti i servizi di trasporto pubblico (moderno asse ferroviario di fondovalle integrato con le linee di autobus per le vallate laterali e nuovi servizi flessibili) e per accelerare l'innovazione (mobilità elettrica).
Sarà approvato e data attuazione al Piano regionale della Mobilità ciclistica, proseguendo nella realizzazione della Ciclovia Baltea di Fondovalle da Courmayeur a Pont-Saint-Martin, collegata con la rete ciclabile nazionale.
L’ammodernamento e potenziamento della ferrovia valdostana costituisce un obiettivo di primaria importanza. Sulla base del “Programma strategico di interventi per la ferrovia”, varato nel luglio 2019, si procederà alla realizzazione degli interventi previsti, stipulando gli accordi necessari per migliorare il funzionamento della ferrovia valdostana, con particolare attenzione alla elettrificazione e velocizzazione della tratta Ivrea - Aosta.

Autostrade, trafori e aeroporto - Per quanto riguarda le due tratte autostradali occorre intervenire per ridurre i costi di utilizzo che sono eccessivi e scoraggiano molti utenti, creando disagio, appesantendo il traffico sulle strade statali e portando ad un sottoutilizzo di infrastrutture realizzate con un pesante impatto sul territorio e sul paesaggio.
Nei due Trafori alpini occorre porre maggiore attenzione alla sicurezza ed alla manutenzione. Al Tunnel del Gran San Bernardo deve essere regolarmente fruibile la via di fuga in caso di emergenza e al tunnel del Monte Bianco occorre rapidamente programmare interventi di rinnovo di importanti tratti di copertura della galleria, evitando di arrivare ad una situazione di collasso.
Per quanto concerne l'Aeroporto occorre ridefinirne meglio il ruolo, puntando soprattutto sulla sua vocazione di centro per l'elisoccorso, per le attività della protezione civile e di aeroporto turistico e sportivo.
Agricoltura e Risorse naturali

Occorre valorizzare ed incentivare il mantenimento dei territori d’alta montagna con la pratica dell’alpeggio, con particolare riguardo alle realtà valdostane, così come valorizzare ed agevolare il lavoro svolto dai consorzi irrigui e dai consorzi di miglioramento fondiario, che con l’attività di bonifica rendono vivibili e sfruttabili porzioni di territorio altrimenti incolti e improduttivi.

Allo stesso modo è importante rimodulare la gestione della silvicoltura, puntando ad un mantenimento di foreste e boschi, fondamentali per arginare la problematica del dissesto idrogeologico che, anche a causa del cambiamento climatico in atto, richiede oggi particolari attenzioni e risorse.

La tutela del territorio passa anche dal lavoro che il mondo dell’agricoltura e dell’allevamento svolgono con costanza e dedizione, con il supporto delle Associazioni di categoria esistenti che operano per valorizzare il prodotto valdostano. Si tratta però di un lavoro spesso poco valorizzato ma che negli anni, proprio per le complesse caratteristiche del territorio nel quale si svolge, si è conquistato a ragione il titolo di “eroico”.

Il lavoro di costante confronto e dialogo tra il governo e le Associazioni deve essere incentivato e mantenuto costante per lavorare in sinergia: l’AREV, che ha l'obiettivo di migliorare la razza bovina valdostana e le condizioni economiche delle aziende agricole e di promuovere il consumo della carne valdostana, l’A.N.A.Bo.Ra.Va, che svolge attività di miglioramento genetico della razza bovina valdostana, la Coldiretti e la CIA sono alcuni esempi di Associazioni di categoria che devono divenire interlocutori privilegiati con i quali sviluppare strategie coordinate anche al fine di impostare il prossimo PSR (Programma di Sviluppo Rurale) nell’ambito della nuova PAC 2021/2027.

La nostra regione, perciò, deve proseguire il suo percorso per essere espressione di eccellenza anche e soprattutto in termini di prodotti enogastronomici DOP da tutelare e da portare sui mercati internazionali, difendendone l’originalità e richiedendo valorizzazione e riconoscimento.

Inoltre è necessario incentivare la coltivazione di colture di pregio, così come tutte le produzioni tipiche (vini Doc della Valle d’Aosta, mele, piccoli frutti ma anche distillati, erbe officinali e prodotti per la cosmesi ed il benessere), favorire l’incontro tra domanda ed offerta dei prodotti tipici, promuovere il consumo dei prodotti del territorio, ma anche supportare le piccole aziende, sburocratizzando le procedure, rilanciare ed investire nella formazione in favore dei giovani imprenditori agricoli e farsi tramite per ridurre realmente e quanto più possibile i tempi degli enti pagatori nazionali ed europei.

Sono queste alcune delle priorità sulle quali sarà posta l’attenzione al fine di assegnare la giusta rilevanza ad un settore, quello agricolo, che come pochi altri è in grado di testimoniare l’eccellenza del nostro territorio.

 

 

redazione

 

 

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