ADU: test rapidi e censimento per i turisti che arrivano in Valle d'Aosta

Il movimento: serve subito una chiara strategia sanitaria per la riapertura della stagione invernale

 

ADUAOSTA. Per trattare con il governo italiano sulla stagione invernale "serve una chiara strategia sanitaria subito". Lo afferma in una nota ADU, aggiungendo che "ai valdostani non serve l'abituale sceneggiata autonomista del piagnisteo contro “Roma cattiva”, né lo sciacallaggio politico della Lega o i deliri negazionisti di chi vorrebbe aprire la stagione turistica, come se il virus non uccidesse centinaia di italiani ogni giorno".

"Noi di Adu Vda - si legge - non dimentichiamo le responsabilità di Baccega e degli altri assessori che a forza di privatizzare hanno demolito la sanità valdostana, oggi però è il tempo dell'unità per trovare soluzioni efficaci. L'obiettivo prioritario, sul piano economico, dovrebbe essere quello di consentire una maggiore mobilità in ingresso in Valle d'Aosta, dato che il nostro turismo interno è insignificante. Per avanzare questa richiesta non serve però strepitare, ma dimostrare di essere in grado di gestire l'emergenza sanitaria, anche a fronte di un aumento di presenze sul territorio".

Tra le proposte di ADU c'è il potenziamento delle Usca per ridurre i ricoveri in ospedale, "aumentare il personale destinato al tracciamento, anche al fine di consentire la riattivazione della app Immuni" e aprire i Covid hotel per positivi e "soprattutto per coloro che non è opportuno che condividano il domicilio con familiari o conviventi". Il governo regionale "anziché vagheggiare improbabili ricorsi, dovrebbe essere quella di proseguire nella riorganizzazione del sistema di prevenzione, di modo da farsi trovare pronti quando i confini regionali saranno di nuovo aperti".

Il movimento propone inoltre il censimento dei turisti e spiega di sostenere la proposta di Alliance Valdôtaine per uno screening di massa. "Il milione di euro previsto per l’inutile progettazione di Cime Bianche dovrebbe invece essere destinato a quest’attività fondamentale per la salute pubblica e l’economia - dice ADU -. Naturalmente, la Giunta dovrebbe già prevedere una strategia di monitoraggio continuo, attraverso successive campagne a campione sulla popolazione e la previsione di test rapidi per i turisti che intendano soggiornare in Valle d’Aosta. Per i turisti, oltre al test, dovrà anche essere previsto l’obbligo di censimento presso i comuni, ciò al fine di consentire al sistema di protezione civile e sanitario di avere un controllo in tempo reale della situazione delle presenze sul territorio. Tutta questa attività, naturalmente, ha un senso se il Presidente della Regione, in qualità di Prefetto, procederà ad un reale controllo degli ingressi in Valle d’Aosta".

 

 

redazione

 

 

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