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Barmasse: impegno per ripristinare l'attività del consultorio di Saint-Pierre


AOSTA. All'unanimità il Consiglio Valle ieri ha approvato all'unanimità una mozione per dotare il consultorio di Saint-Pierre di un termoscanner o di personale addetto alla misurazione della temperatura corporea.

"Nonostante l'importanza che riveste per la zona, il consultorio è aperto solamente tre giorni a settimana", ha spiegato Erik Lavy illustrando la mozione del gruppo Lega VdA poi emendata in accordo con la giunta regionale. "Manca la possibilità di rilevare la temperatura corporea all'ingresso, il personale del servizio infermieristico è stato ridotto e non è più presente una figura frontline per smistare le telefonate, accogliere gli ospiti e consegnare i referti delle analisi ai pazienti".

"Dal 7 luglio 2020 il consultorio è effettivamente aperto tre giorni a settimana, tutti i giorni per il front office", ha risposto l'assessore alla Sanità, Roberto Barmasse, spiegando di condividere la mozione. "È in atto una convenzione con l'Associazione nazionale alpini che garantisce all'ingresso della struttura di volontari che, tra l'altro, si occupano della regolazione degli accessi, del rispetto dell'uso della mascherina e della compilazione dell'autodichiarazione di non avere sintomi malattie da raffreddamento o riconducibili al Covid-19. Ed è proprio questa dichiarazione che va in sostituzione della presenza di un termo scanner".

Ancora l'assessore Barmasse: "Abbiamo dovuto adattarci alla situazione emergenziale, anche per quanto attiene il personale infermieristico, che abbiamo dovuto dirottare in altre strutture. Questa mozione è condivisibile e confermiamo la nostra intenzione di riattivare il consultorio al pieno delle sue attività".

 

 

E.G.

 

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