Valle d'Aosta, il governo regionale annuncia le priorità per il 2021

Dalla nuova legge di sostegno all'economia (da 120 milioni) ai trasporti, all'agricoltura, all'ambiente. Con l'incognita di un bilancio destinato a dimagrire ancora

 

Conferenza di fine anno

AOSTA. "La Valle d'Aosta che rilancia, che resiste" è il motto scelto dal governo valdostano per chiudere l'anno in corso e annunciare quello che sarà il progetto per il 2021 e per gli anni a venire. "La Valle d'Aosta che rilancia, che resiste" è anche il titolo dato alla conferenza stampa di fine anno organizzata questa mattina a Palazzo regionale. Un'occasione per tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto nei due mesi di attività dell'attuale Giunta e per annunciare i buoni propositi per l'anno nuovo.

"È stato uno degli anni più difficili dal dopoguerra ad oggi. Un anno difficile anzitutto dal punto di vista umano. Tutti noi abbiamo perso dei parenti, degli amici, dei conoscenti", ha detto il presidente Erik Lavevaz. Adesso "andiamo verso prospettive migliori finalmente grazie al vaccino che sta per essere distribuito". Però "il ritorno alla normalità richiederà del tempo", ha aggiunto Lavevaz, e "la crisi economica avrà una coda lunga. Il 2021 sarà una sfida che chiederà sforzi importanti al governo e a tutta la politica". 

Un patto tra i valdostani

Fatte queste premesse, il presidente della Regione ha esortato i valdostani a dimostrarsi coesi. Servirà un "patto tra tutti i valdostani, tra la politica, il mondo del lavoro, le parti sociali e le associazioni datoriali che permetta una ripresa il più immediata ed efficace possibile dell'economia della nostra regione".

Una nuova legge con le misure economiche

L'attenzione maggiore per l'azione del governo è rivolta al nuovo pacchetto di misure economiche di sostegno delle aziende e dei lavoratori colpiti dalle conseguenze dell'emergenza Covid-19. Le tempistiche non sono ancora precise, ma si parla della primavera. Tutto comunque è legato al rendiconto 2020. Per coprire finanziariamente le nuove misure economiche infatti la giunta regionale dovrà far ricorso all'avanzo di amministrazione che sarà reso disponibile con la chiusura dell'anno in corso.

"Lavoreremo ad una legge, insieme al Consiglio regionale, per dare una risposta a chi sta subendo gli effetti più pesanti di questa crisi", ha spiegato l'assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy.

L'assessore alle finanze Carlo Marzi ha indicato una cifra attorno ai 120 milioni di euro che tiene conto dei 70 milioni utilizzati per riportare in equilibrio le entrate e le uscite della finanziaria regionale. "La volontà di questo governo e del Consiglio è di arrivare nel minor tempo possibile all'applicazione dell'avanzo - ha spiegato Marzi -. Stiamo "correndo" per arrivare alla chiusura del rendiconto e in parallelo cominciare a predisporre a legge che dovrebbe prevedere l'applicazione dell'avanzo", ha spiegato.

Ruolo centrale della Regione

Tempistiche e cifre potranno variare, ma un punto fermo c'è: la forte presenza della Regione nella gestione e nel sostegno dell'economia valdostana e nelle misure ad essa rivolte. Sia quelle strettamente legate all'emergenza Covid-19, sia quelle di indirizzo generale, come confermato dall'assessore Bertschy in vista della predisposizione del nuovo piano regionale delle politiche del lavoro.

L'Amministrazione in questo contesto sarà "centrale", ha chiarito l'assessore dello Sviluppo economico annunciando investimenti "nella ricerca, nello sviluppo, nel mantenimento delle imprese, investimenti nelle competenze per agganciare la rirpesa che ci sarà nei prossimi anni". E poi ancora uno sforzo nelle "politiche attive che sappiano prendere in carico le persone in difficoltà occupazionale e metterle in grado di racquisire le competenze necessarie per rientrare nel mercato del lavoro".

Non sarà un impegno facile da rispettare: le risorse di bilancio sono quelle che sono (l'uso di 70 milioni per riequilibrare la finanziaria regionale è indicativo della situazione) e nei prossimi anni dimagriranno ulteriormente a causa della situazione economica.

Agricoltura e trasporti

Uscendo dalla questione economica, nel corso della conferenza stampa di fine anno i diversi assessori hanno annunciato le loro priorità per il prossimo anno.

Sul capitolo agricoltura, l'assessore Davide Sapinet ha indicato la necessità di "accompagnare il settore agricolo e forestale fuori da questa emergenza". Saranno proposte e riproposte delle misure per sostenere i prodotti tipici, come l'iniziativa dei voucher, e sarà assicurato "un supporto alle aziende e ai lavoratori che sono stati colpiti dalla malattia". Zootecnia e settore lattiero-caseario, con la Fontina in testa, saranno al centro di appositi tavoli di confronto. 

"L'emergenza Covid non è l'unica che dovremmo affrontare. C'è l'emergenza ambientale determinata dall'inquinamento e dal riscaldamento globale" ha detto l'assessore Chiara Minelli ricordando l'obiettivo del fossil fuel free del 2040 e annunciando incentivi e sostegno per la mobilità elettrica e per l'uso della bicicletta anche a fini turistici (la ciclovia Baltea gode di un'attenzione speciale).

Sulla questione dei rifiuti il governo regionale sta preparando il nuovo piano di gestione che dovrà introdurre la tariffa puntuale e incrementare la raccolta porta a porta. Sulle discariche speciali poi la giunta sta valutando "altri atti normativi" in aggiunta alla legge impugnata dallo Stato.

In tema di trasporti, nella seconda metà del 2021 dovrebbe essere pronto il nuovo piano regionale. La questione critica è la ferrovia. Oltre ad accelerare con il progetto di elettrificazione dellla Ivrea - Aosta, l'assessore Minelli ha annunciato di voler avere da Trenitalia risposte certe sulla riapertura della Aosta - Pré-Saint-Didier. 

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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