Legge anti-Dpcm, la Regione in attesa delle decisioni del Governo Draghi

La norma è stata sospesa dalla Corte costituzionale. Il Governo Conte aveva proposto il ritiro dell'impugnativa, ma tutto è stato bloccato dalla crisi politica di Roma

 

Erik LavevazAOSTA. Tra le tante risposte che l'esecutivo regionale sta aspettando dal nuovo governo nazionale c'è quella sulla legge regionale ribattezzata anti-Dpcm.

La legge 11/2020 sulla gestione in autonomia dell'emergenza Covid - sulla base della quale la Valle d'Aosta ha attivato misure anti-Covid più leggere rispetto a quelle in vigore nel resto d'Italia - è stata contestata dal Consiglio dei ministri. La Corte costituzionale un mese fa si è espressa sospendendo gli effetti della norma in attesa di discutere la questione nel merito, ma poi il ministro Boccia ha annunciato la disponibilità del governo a ritirare l'impugnativa. Tutto però è rimasto in sospeso a causa della crisi politica in parlamento e ora il tempo stringe.

Con il Ministro Boccia era in agenda un confronto dedicato proprio al ritiro dell'impugnativa. "L'incontro con il ministro era previsto il giorno in cui Conte ha rimesso il suo mandato", ha spiegato questa mattina in Consiglio Valle il presidente della Regione Erik Lavevaz. Nulla quindi è stato deciso né tantomeno discusso formalmente.

In questi giorni, mentre il Quirinale è impegnato con le consultazioni, gli uffici regionali sono rimasti in contatto con quelli romani per "trovare una soluzione", ha riferito il presidente della Regione. Tuttavia il tempo a disposizione è poco. Il 23 febbraio la Corte costituzionale valuterà se annullare la legge e pertanto il passo indietro del governo nazionale dovrà essere messo nero su bianco prima di quella data.

Da questa decisione dipenderà l'approccio all'epidemia che la Giunta Lavevaz avrà in futuro e i provvedimenti che potranno essere presi o meno, a partire dall'ampliamento dell'orario di attività di ristoranti e bar. Sempre oggi in Consiglio Valle il presidente Lavevaz, rispondendo ad una iniziativa della Lega, ha spiegato che la "cornice normativa" per prendere una decisione del genere manca. Per ora, ha affermato, bisogna lavorare entro i limiti di Dpcm e decreti legge. Bar e ristoranti della Valle d'Aosta dovranno quindi chiudere alle ore 18 fino a quando il futuro governo non deciderà diversamente.

 

 

Elena Giovinazzo

 

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