Vaccini al Palaindoor, Lavevaz: scelta fatta non a cuor leggero

 

PalaindoorAOSTA. La scelta del Palaindoor come centro vaccinale "non è stata fatta a cuor leggero": così il presidente della Regione Erik Lavevaz è intervenuto a proposito dell'uso del palazzetto sportivo di Aosta come quartiere generale per le vaccinazioni contro il Covid-19.

L'argomento, oggetto di contestazioni su più fronti negli ultimi giorni, è stato affrontato in consiglio regionale durante l'esame di una iniziativa di Pour l'Autonomie.

"Il Palaindoor è stato individuato come la soluzione più adeguata dopo tanti confronti con altre possibilità - ha affermato il presidente della Regione -. I motivi sono molteplici: per avere una struttura capace di accogliere il flusso di utenti che ci auguriamo di poter vaccinare con un'adeguata fornitura di vaccini, sono necessari servizi, impianti e strutture di viabilità e accessibilità adeguati". Inoltre "si è tenuto conto del fatto che per il Palaindoor la chiusura era già prevista al 31 dicembre e poi slittata al 31 marzo; un periodo, questo, volto non alla prosecuzione delle attività ma allo sgombero dei locali e all'individuazione di alternative. Sono certo - ha aggiunto Lavevaz - che non ci saranno ritardi a causa dell'utilizzo della struttura per cinque o sei mesi come centro vaccinale: il Comune deve ancora fare progetti per gli adeguamenti, e poi si procederà agli appalti".

Nella replica Mauro Baccega (Pour l'Autonomie) ha ribattuto che "per le vaccinazioni cinque o sei mesi non basteranno. Con questa mossa avete bruciato tutto il capitale di fiducia che il mondo dello sport vi aveva affidato. Non avete sentito i rappresentanti, le associazioni, le federazioni, vi siete riuniti senza coinvolgerli, e avete trovato soluzioni di solo precariato".

 

 

redazione

 

 

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