Sci, Rinascimento Valle d'Aosta: 'si gioca sulla pelle di migliaia di operatori'

Il presidente del movimento Girardini invita la Regione a 'rivendicare in ogni sede politica e tecnica una giusta conoscenza delle nostre problematiche'

 

Giovanni GirardiniAOSTA. "Riteniamo che il nostro unico tramite con il Governo, ossia l’Amministrazione regionale, debba rivendicare in ogni sede politica e tecnica e con convinzione una giusta conoscenza delle nostre problematiche, onde non si continui a liquidare le stesse con la superficialità e incompetenza sinora dimostrate". Così interviene Giovanni Girardini, presidente di Rinascimento Valle d'Aosta, a proposito del prolungamento dello stop allo sci.

"Lascia esterefatti la modalità con cui il Governo, nella figura del Ministro Speranza, ha rettificato l’autorizzazione all’apertura degli impianti a fune e stazioni sciistiche", afferma Girardini in una nota. "Significa giocare con la pelle di migliaia di operatori, le società che gestiscono impianti di risalita, gli addetti delle stesse, i maestri di sci, gli operatori dell’indotto (bar, ristoranti, noleggi, alberghi e strutture ricettive in genere). Intere categorie che sono allo stremo e che non solo con il provvedimento vengono ulteriormente private del diritto al lavoro e quindi a ogni forma di sostentamento ma in molti casi anche danneggiate pesantemente, avendo sostenuto costi importanti in ragione della riapertura annunciata e smentita solo alla vigilia".

"Non possiamo che constatare amaramente - aggiunge - come la categoria più simbolica della nostra terra di montagna sia totalmente negletta e ignorata da chi governa e dai tecnici incaricati.Viene addirittura da pensare che non conoscano le dinamiche di questo settore, che chiaramente, con i protocolli già previsti, non presenta rischi maggiori di quelli inerenti l’accesso ad un centro commerciale, a un supermercato o a un museo, attività consentite in zona gialla".

 

 

redazione

 

 

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