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Egomnia, Testolin in Consiglio regionale: 'io estraneo ai fatti'

L'ex presidente della Regione è indagato con altre 7 persone per voto di scambio politico mafioso alle elezioni 2018

 

Renzo Testolin in Consiglio regionaleAOSTA. Il consigliere regionale dell'Union Valdôtaine Renzo Testolin si dice estraneo alle accuse a lui contestate nell'inchiesta Egomnia sui condizionamenti della 'ndrangheta sulle elezioni regionali del 2018.

Intervenendo questa mattina in apertura dei lavori del Consiglio Valle l'esponente unionista ha riferito che "nel pomeriggio del 13 marzo mi è stato notificato l'avviso di conclusione indagini preliminari" per concorso in scambio elettorale politico mafioso.

Testolin, indagato insieme a sette persone (tra le quali altri due ex presidenti della Regione), ha aggiunto di aver "provveduto a nominare i legali" che lo rappresenteranno nelle sedi giudiziarie "al fine di mostrare la mia estraneità ai fatti contestati".

Terminato l'intervento in aula ha preso la parola la consigliera leghista Nicoletta Spelgatti. "Era poco ma sicuro il fatto che la 'ndrangheta si fosse interessata" alle elezioni del 2018 e "avesse portato voti", ha dichiarato Spelgatti. Dopo la notizia delle inchieste sulla 'ndrangheta come Lega "avevamo chiesto di tornare subito a elezioni perché il Consiglio regionale non era legittimamente eletto", ha sottolineato.

"Ci è stato chiesto perché non chiediamo le dimissioni di Testolin. La risposta è sempre la stessa: ognuno deve rispondere nelle dovute sedi, non a noi", ha poi affermato.

 

 

C.R.



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