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Legge sul lupo: pareri contrastanti da Coldiretti, Legambiente e Adu

Associazioni e movimenti hanno accolto con pareri sia positivi sia contrari la legge regionale sulla gestione del lupo in Valle d'Aosta

 

lupo

AOSTA. L'approvazione in Consiglio Valle della legge regionale sulla  in Valle d'Aosta ha dato origine a pareri e opinioni contrastanti tra associazioni e motivimenti politici.

Commenti positivi da Coldiretti

La norma è ben accolta da Coldiretti Valle d'Aosta. «Oltre a condividere i contenuti del disegno di legge, riteniamo particolarmente significativo il fatto che la proposta legislativa sia stata approvata all'unanimità», evidenziano il presidente Alessio Nicoletta ed il direttore Elio Gasco.

«Un accordo bipartisan e l'unanimità dinanzi ad un provvedimento di questo tipo - spiegano - rappresentano per noi il segno tangibile di come la problematica di convivenza tra il lupo e le attività di allevamento e agricole, a volte minacciate e lese dagli attacchi del predatore, su cui la nostra associazione si spende da tempo, non sia più solo appannaggio del mondo agricolo, ma una priorità a difesa del sistema montagna nel suo complesso».

«Ni» da Legambiente

Diverso il parere Legambiente VdA. Il circolo valdostano ritiene che la legge approvata renda possibili «pericolosi azzardi interpretativi» a causa delle indicazioni «estremamente vaghe» sull'identificazione degli esemplari di lupo da ritenere pericolosi. «Pur citando le opportune misure di prevenzione da attuarsi prima di proporre la misura estrema dell’abbattimento o della cattura di un esemplare specifico, la legge si presta a facili strumentalizzazioni o interpretazioni verso le misure più estreme - evidenzia l'associazione -: manca una descrizione puntuale degli strumenti dissuasivi o di prevenzione da porre in atto prima di ricorrere alla cattura o all'abbattimento».

In parallelo il circolo considera «positiva la strada avviata dalle strutture dell'assessorato volte alla formazione degli allevatori e della popolazione, affrontando con criterio e razionalità la problematica della coesistenza fra attività umane e conservazione della specie. In tal senso, il progetto Wolfalps, a cui la stessa Regione ha deciso di aderire lo scorso anno, offre un percorso scientifico e applicabile, così come il Tavolo Lupo, convocato nei mesi scorsi per la prima volta, che deve essere il luogo privilegiato per un confronto costruttivo e scevro da preconcetti di ogni sorta».

Bocciatura di Adu

Sulla legge interviene anche Ambiente Diritti Uguaglianza VdA. «La legge anti lupo è solo propaganda», dice il movimento politico. La norma «non porta novità concrete, dato che prevede il parere obbligatorio e favorevole dell'Ispra e le procedure della Direttiva Habitat, ma diffonde un clima di allarme verso un animale protetto fondamentale per l’ecosistema». Inoltre il testo asrà «inapplicabile fino a quando non sarà adottato e attuato il piano di gestione del lupo, ma che servirà, secondo gli auspici dei promotori (lupi a due zampe), a distogliere l'attenzione del milieu rural dai veri problemi del settore: burocrazia, clientele, mancanza di programmazione e di tutela dei piccoli e medi produttori».

 

 

Clara Rossi

 

 

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