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Consiglio straordinario, approvata risoluzione contro la sentenza della Corte dei Conti

Votano a favore gli autonomisti e parte del PCP. La Lega non partecipa al voto

 

Consiglio regionale

È iniziata questa mattina alle 9 la seduta straordinaria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta dedicata alla sentenza d'appello della Corte dei Conti che ha condannato 18 consiglieri regionali per i finanziamenti erogati alla Casinò de la Vallée di Saint-Vincent.

«La sentenza crea pregiudizio sulla futura amministrabilità della nostra regione», ha detto nel suo intervento Pierluigi Marquis, consigliere di Alliance Valdôtaine / Stella Alpina, direttamente coinvolto nelle condanne dei giudici contabili. Secondo Marquis questo tipo di sentenza inoltre «mette in grave discussione lo status e l'autonomia di un eletto in qualsivoglia assemblea, che sia regionale, comunale o provinciale».

Marquis ha annunciato la presentazione di una risoluzione sostenuta da sedici consiglieri «che prevede nell'impegnativa di portare la questione all'attenzione delle più alte autorità dello Stato e nel contempo di attivare l'impugnativa alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione nei confronti della sentenza della terza Sezione centrale di Appello della Corte dei conti».

L'aula ha sospeso i lavori per esaminare la risoluzione prima del voto. In seguito alla discussione la risoluzione è stata approvata con 22 voti a favore e 2 contrari. Il "no" è arrivato dalle consigliere del Progetto Civico Progressista Erika Guichardaz e Chiara Minelli mentre UV, AV-SA, Vda Unie e i consiglieri del PCP hanno votato a favore. La Lega VdA ha scelto di non partecipare al voto.

Nel dettaglio il testo approvato impegna il presidente della Regione a trasmettere la risoluzione del Consiglio Valle e la sentenza della Sezione terza giurisdizionale centrale della Corte dei conti sui finanziamenti al Casinò alle massime autorità dello Stato, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali investendole di questo problema in quanto di interesse generale che prescinde dal fatto specifico. Inoltre la risoluzione impegna la Giunta regionale a deliberare apposito ricorso alla Corte Costituzionale in merito al conflitto di attribuzione generato dalla pronunzia assunta con la sentenza di appello della Corte dei Conti 350/2021.

 

 

E.G.
(aggiornato)

 

 

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