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Riqualificazione immobiliare, la Valle d'Aosta valuta l'erogazione di incentivi diffusi

Un odg approvato in Consiglio Valle impegna la Giunta a presentare una proposta che prenda spunto dal superbonus statale


riqualificazione energetica
Utilizzare l'importante obiettivo della riduzione dei consumi energetici e della sostenibilità ambientale per riqualificare il patrimonio immobiliare e, allo stesso tempo, sostenere il settore dell'edilizia: sono le tre finalità di un ordine del giorno che il consiglio regionale ha approvato all'unanimità durante la discussione delle leggi di bilancio.

L'iniziativa, una sorta di superbonus "alla valdostana", è collegata al Defr ed è stata proposta dai capigruppo di maggioranza (più il consigliere Restano del gruppo misto) e impegna il governo valdostano a presentare una proposta concreta di riqualificazione del patrimonio immobiliare finalizzato all'obiettivo "fossil fuel free" che sia attenta in primis ai centri storici e alle zone marginali. Il tutto mettendo in campo una «una strategia di approccio multilaterale che incentivi interventi diffusi oltrepassando la logica dell'affidarsi alla spontaneità dei processi», come affermato dal capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, illustrando l'iniziativa.

Entro quattro mesi, secondo quanto stabilito dall'odg approvato all'unanimità in aula, la proposta elaborata dall'esecutivo regionale dovrà «individuare gli interventi da porre in essere negli ambiti fiscale e della tassazione, dell'accesso al credito, della semplificazione delle procedure di autorizzazione, dell'efficientamento del Suel e della valorizzazione promozionale e turistica degli immobili», ha affermato ancora Marquis. Servirà inoltre «una valutazione a 360° gradi della situazione» che tenga conto anche degli effetti del superbonus al 110%, delle ricadute sull'economia e delle difficoltà emerse nell'applicazione dell'agevolazione statale.

«È un po' un'iniziativa all'acqua di rose rispetto alle nostre, ma la sosteniamo», ha affermato Luca  Distort per la Lega.

Anche il PCP ha votato a favore. «Uno strumento migliorativo del superbonus è auspicabile, anche se bisognerà vedere risorse e strumenti», il commento di Chiara Minelli.

 

 

E.G.

 

 

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