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Conapo: i pompieri professionisti valdostani chiedono il passaggio allo Stato

"La regionalizzazione è fallita" afferma il sindacato - Inviata una lettera al presidente della Regione

AOSTA. La regionalizzazione del Corpo dei vigili del fuoco è "fallita" e "le richieste volte a ottenere urgenti e inderogabili riforme" si sono "infrante contro un muro di silenzi e indifferenza". Ecco perché il Conapo, sindacato automono dei vigili del fuoco, chiede il ritorno dei vigili del fuoco professionisti della Valle d'Aosta alle dipendenze del Corpo nazionale.

L'istanza è stata messa nero su bianco in una lettera che, spiega il Conapo, il segretario Simone Olivieri ha inoltrato al presidente della Regione con il consenso unanime del personale che ha partecipato all'assemblea di quattro giorni fa.

"Questa richiesta, avanzata sia dagli iscritti che da non iscritti, è figlia di una regionalizzazione sbagliata, che non ha voluto riconoscere la specificità lavorativa dei vigili del fuoco", afferma il sindacato. La creazione del Corpo regionale, aggiunge Conapo, "di fatto ha determinato per i vigili del fuoco valdostani, tra le altre cose, un aumento dei rischi derivanti da scelte politiche incomprensibili, una costante carenza d’organico, da poco risolta, dovuta all’impiego delle risorse umane in servizi non necessari, un trattamento previdenziale fortemente peggiorativo rispetto ai vigili del fuoco statali e minori tutele per non parlare poi della mancata partecipazione alle colonne mobili nazionali in caso di calamità ed emergenze".

"I vigili del fuoco Valdostani si aspettano ora dal presidente della Regione la stessa attenzione riservata alle richieste avanzate dalla componente volontaria", dice Oliveri.

 

Marco Camilli

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