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Gratuità del trasporto per profughi e richiedenti asilo, ok del Consiglio Valle

Il disegno di legge approvato con 20 sì e l'astensione di Lega, PlA e FI

 

Autobus

Con 20 voti favorevoli e 15 astensioni il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato la legge che estende la gratuità del trasporto pubblico ai richiedenti asilo oltre che ai profughi ucraini e a coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale. 

Il relatore Andrea Padovani (Fp-Pd) ha spiegato che ad oggi sono «alcune centinaia» le persone presenti in Valle d'Aosta tra coloro che già hanno ottenuto protezione, coloro che hanno fatto domanda per ottenerla e le persone fuggite dall'Ucraina che hanno raggiunto la nostra regione dopo l'attacco russo.

«Le aziende del trasporto pubblico locale su gomma si sono sin da subito rese disponibili a concedere l'accesso gratuito, per queste persone, ai mezzi di trasporto pubblico, anticipandone gli oneri connessi», ha affermato Padovani. La legge stanzia 60.000 euro per il 2022 per ripagare il costo del servizio reso gratuitamente.

Il dibattito in aula si è concentrato sull'inclusione dei richiedenti asilo tra le categorie che potranno utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici, con la Lega VdA a guidare il trio di gruppi astenuti (oltre al Carroccio anche PlA e FI). Nel presentare due emendamenti che «non hanno colore politico», il capogruppo leghista Andrea Manfrin ha osservato che i richiedenti asilo beneficiano già di una forma di sostegno per utilizzare i trasporti attraverso i bandi regionali per l'accoglienza e che la gratuità andrebbe riservata ai residenti in Valle d'Aosta e non, in generale, a coloro che "sono presenti" sul territorio.

Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, ha replicato indicando il disegno di legge come un provvedimento che «dà risposte importanti in un momento di difficoltà per molte persone». I due emendamenti leghisti non sono stati condivisi dalla maggioranza, ma il presidente della Regione ha fatto sapere che, al momento della delibera attuativa, sarà posta particolare attenzione alla destinazione dei fondi.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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