Energia, Pcp chiede più sconti sulle bollette CVA per famiglie e imprese

«Un po' di milioni di profitti e extraprofitti in meno e qualche risparmio in più nelle tasche dei cittadini, è cosa che si può fare»

 

Palazzo regionale

Il Progetto Civico Progressista torna a sollecitare maggiori sconti sulle bollette per l'energia elettrica emesse da CVA, dopo l'iniziativa presentata nella scorsa seduta del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Il ragionamento del Pcp è il medesimo illustrato in aula: in questo momento difficile bisogna far pesare meno le bollette sulle tasche dei cittadini rinunciando a parte dei profitti per aiutare l'economia e le famiglie. «Un po' di milioni di profitti e extraprofitti in meno e qualche risparmio in più nelle tasche dei cittadini, è cosa che si può fare, soprattutto in una situazione di così diffuso disagio economico e sociale», riassume in una nota il partito.

Lo sconto del 40% attivato da CVA Energie sulla componente energia per le utenze domestiche «termina a fine 2022», ricorda il Pcp. Sono coinvolti circa 64mila contatori e «considerata la gravità della situazione, è opportuno che sia rinnovato almeno per tutto il 2023». Inoltre «la riduzione del 40% si è rivelata inadeguata rispetto al forte incremento del prezzo energia fissato dall'Arera (Autorità nazionale di regolazione per l'energia), infatti i cittadini hanno dovuto pagare progressivamente di più anche nel corso del 2022». Secondo Pcp dunque non solo la riduzione sulla componente energia dovrebbe essere prorogata, ma la percentuale andrebbe portata «almeno al 50%» per tutto il prossimo anno.

Dal Progetto Civico Progressista arriva anche l'invito a guardare alle imprese e alle attività economiche attivando «misure urgenti di calmierazione delle bollette».

Le considerazioni del partito fanno seguito alla mozione che il Consiglio Valle ha respinto nei giorni scorsi e all'audizione in IV commissione dei vertici di CVA. L'azienda «ha espresso la disponibilità - si legge ancora nel comunicato di Pcp - a valutare le modalità per una conferma degli attuali sconti e per un loro eventuale ampliamento, nonché alcuni interventi per le imprese». Per il PCP «si tratta di un primo passo, ma ora occorre agire rapidamente e operativamente».

 

 

redazione

 

 

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