«Solidarietà» del PD a Bertin dopo le «parole indecenti» di Lucianaz

«Parole grevi pronunciate da un componente di un gruppo consiliare che ha un'idea tutta un po’ sua di solidarietà e integrazione»

 

Alberto Bertin

«Mercoledì 16 novembre è la Giornata Internazionale della tolleranza istituita per ricordare i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Sono passati tanti anni da quel lontano 1948 ma le parole indecenti pronunciate oggi (ieri per chi legge, ndr) nell'Aula del Consiglio Regionale riaffermano drammaticamente l'utilità di questa giornata». Lo afferma in una nota il Partito Democratico della Valle d'Aosta commentando un intervento effettuato mercoledì in Consiglio regionale da Diego Lucianaz.

«Il consigliere Lucianaz del gruppo della Lega - spiega il PD - con grande eleganza ha detto di non riuscire a seguire il discorso del presidente avendo difficoltà a capire. Le parole sono state pronunciate nei confronti del presidente del Consilio regionale Bertin reo di essere poco comprensibile. Ovviamente nulla di personale non sia mai, ma insomma l’eleganza e l’integrazione non sono il pezzo forte del consigliere». 

«Stranamente le parole grevi sono state pronunciate da un componente di un gruppo consiliare che ha un'idea tutta un po’ sua di solidarietà e di integrazione», afferma ancora il Partito Democratico VdA esprimendo «vicinanza e solidarietà al presidente Bertin». 

«Quello che non si capisce quando parla (ad esempio di vaccini e di fantomatiche indipendenze) è proprio il consigliere Lucianaz, che magari ha un tono di voce più forte e chiaro del presidente Bertin ma che nonostante questo risulta di difficile comprensione», conclude la nota.

 

 

E.G.

 

 

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