Crisi, in Valle d'Aosta perse 250 imprese nel settore costruzioni

 

Presidio dei lavoratori ad Aosta per chiedere un cambio di rotta al governo

 

AOSTA. Durerà tutta la mattinata il presidio ad Aosta, in place des Franchises, dei lavoratori valdostani del settore costruzioni, probabilmente il più colpito dalla crisi economica che non ha certamente risparmiato la Valle d'Aosta.

Presidio-ediliI numeri scritti nel volantino diffuso da FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni sono da brivido: in cinque anni in Valle d'Aosta la Cassa edile ha perso 250 imprese e 1250 operai iscritti. Complice anche la drastica riduzione degli appalti pubblici, con investimenti crollati del 56%, questa pesante crisi si traduce in oltre 1 milione di ore di lavoro in meno.

La giornata di mobilitazione "In lotta x il futuro" che si sta svolgendo in tutta Italia serve a riportare l'attenzione sulle difficoltà del settore costruzioni. Il dito è puntato contro le politiche del governo nazionale che per le organizzazioni sindacali rappresentano il classico "colpo di grazia". Per contrastare questa tendenza, dicono FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni, serve rilanciare il settore "nel segno della qualità dell'impresa, della regolarità del lavoro, della legalità e della sostenibilità".

 

Marco Camilli

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