Aosta, nuove scoperte archeologiche bloccano gli scavi per l'ampliamento dell'ospedale Parini

 

Rini: «stiamo valutando la compatibilità tra tutela dei reperti e progetto di ampliamento»

scavi-archeologiciAOSTA. 3 marzo 2015: arriva fino a questa data la nuova proroga concessa ai lavori di scavo iniziati un anno fa di fronte all'ospedale Parini di Aosta. A fare il punto della situazione è stato, ieri in risposta ad una interpellanza del PD-Sinistra VdA, l'assessore all'istruzione e cultura Emily Rini.

I lavori dovevano concludersi nel mese di agosto 2014, ma le scoperte compiute scavando nel sottosuolo del capoluogo hanno man mano fatto slittare il termine degli scavi. A fine giugno, quanto l'intervento era ormai stato completato all'80%, nelle zone a sud-ovest e nord-est del cantiere sono emersi reperti dell'età del ferro: lo scavo archeologico da "assistito" è diventato "estensivo" e l'ultimazione dei lavori è stata spostata al 23 settembre. «Dalla valutazione - ha spiegato Rini - è emersa la possibilità di concludere i lavori con le risorse finanziarie di contratto sui tre quarti dell'area oltre che la necessità di una perizia di variante e suppletiva per continuare lo scavo archeologico nel settore circolare di sud-ovest, delimitato da cippi, e spostare a sud-est la rampa di risalita». Il cambio di programma ha fatto aumentare i costi (376mila euro netti). A inizio novembre, proprio in corrispondenza della nuova collocazione della rampa a sud-est, una nuova scoperta ha fermato tutto. «E' stato rinvenuto un cumulo di pietre - ha riferito l'assessore - sul quale, su indicazione della direzione scientifica, è iniziata l'indagine». Potrebbe trattarsi di un "tumulo" dell'età del ferro legato ai cippi rinvenuti mesi prima e questa situazione «ha comportato la concessione di proroga del termine dei lavori al 3 marzo 2015». Nell'area del tumulo gli accertamenti archeologici sono andati avanti anche durante l'inverno «con l'ausilio di un tendone riscaldato» mentre nella zona dei cippi lapidei i lavori di perizia sono stati sospesi a inizio gennaio per le condizioni meteo sfavorevoli.

In conclusione, ha detto Rini, «le strutture competenti stanno valutando la compatibilità tra la tutela dei reperti e l'attuale progetto d'ampliamento ospedaliero».

Scettico il consigliere del PD-Sinistra VdA, Jean Pierre Guichardaz, sul rispetto della scadenza di inizio marzo: «non è difficile prevedere che ci sarà una nuova proroga con ulteriori costi: il che non spaventa se questi serviranno a valorizzare un patrimonio archeologico». Il consigliere ha chiesto e ottenuto di organizzare un sopralluogo nell'area di scavo. «Spero che si venga a capo di questa questione, perché i lavori per l'ampliamento dell'ospedale ad ora sono bloccati e non si intravede una fine» ha anche affermato.

 

Elena Giovinazzo

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