Entro il 18 febbraio gli elettori residenti temporaneamente all'estero possono presentare domanda per il voto

Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per il referendum confermativo sulla giustizia. I seggi saranno aperti domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15.
Gli elettori dovranno esprimersi con un "sì" o un "no" sul quesito che recita: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?».
La norma introduce la separazione delle carriere dei magistrati giudicanti (dunque i giudici) e dei magistrati requirenti (i pubblici ministeri), la creazione di due Consigli superiori di magistratura, l'istituzione di un nuovo organo di controllo disciplinare sui magistrati (la Corte disciplinare costituzionale) e la modifica del sistema di selezione dei componenti dei Csm (sorteggio anziché elezione).
Per votare è richiesta la tessera elettorale. Come sempre in occasione di un voto, chi non ha la tessera, l'ha smarrita o ha esaurito gli spazi può rivolgersi al Comune di residenza per ottenerne una. Gli uffici elettorali comunali saranno aperti in via straordinaria anche venerdì 20 e sabato 21 marzo, dalle ore 9 alle ore 18; domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23; lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle ore 15.
Elettori temporaneamente residenti all'estero possono presentare al Comune la domanda per esercitare il diritto di voto entro il 18 febbraio 2026, attraverso posta ordinaria, per posta elettronica, anche non certificata, o recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato.
Quanto al voto domiciliare, gli elettori impossibilitati a recarsi al seggio possono richiedere di esprimere il voto presso la propria abitazione. La domanda deve essere presentata al Comune di iscrizione elettorale entro lunedì 2 marzo 2026, corredata da certificazione sanitaria e copia della tessera elettorale.
Infine sono previste agevolazioni per gli elettori con disabilità. I Comuni organizzano servizi di trasporto per facilitare il raggiungimento dei seggi e gli elettori non deambulanti possono votare in una sezione priva di barriere architettoniche, anche diversa da quella di iscrizione. i elettori che necessitano di assistenza in cabina possono farsi accompagnare da una persona di fiducia.
M.C.




