Mobilitazione nazionale dell'associazione Luca Coscioni per chiedere il ritiro della proposta legislativa: «introduce ostacoli anziché semplificare»
Coinvolge anche Aosta la mobilitazione nazionale dell'associazione "Luca Coscioni" contro la proposta di legge del governo sul fine vita. Sabato 18 aprile, dalle ore 15 alle 19, in via Aubert (angolo via Torre del Lebbroso), sarà presente un banchetto informativo e per la raccolta di firme.
Oggi non esiste una legge nazionale sul delicato tema: il riferimento è la sentenza della Corte Costituzionale che permette di ricorrere al suicidio assistito purché sussistano determinate condizioni.
«In Italia - osserva la segretaria nazionale dell'associazione, Filomena Gallo - grazie alla sentenza della Consulta 20 persone hanno già ottenuto il via libera dal Servizio sanitario nazionale, in 14 hanno effettivamente avuto accesso all’”aiuto alla morte volontaria, spesso dopo lunghi percorsi giudiziari. Nessuna di queste avrebbe potuto farlo se la proposta di legge del Governo fosse stata in vigore».
Il giudizio dell'associazione è che il provvedimento legislativo, «invece di semplificare, introduce ostacoli che renderebbero l’accesso di fatto impossibile. Nel dettaglio, la proposta: elimina il ruolo dei medici del Servizio sanitario nazionale, sostituendoli con un comitato di nomina governativa; limita l’accesso ai soli pazienti dipendenti da macchinari; svuota di valore le disposizioni anticipate di trattamento; introduce l’obbligo di passaggio in tribunale anche in presenza dei requisiti».
La mobilitazione e la raccolta firme servono a sostenere la richiesta dell'associazione di ritirare la proposta «che non ha consenso nemmeno nella maggioranza, ed è di ostacolo alle e ai Parlamentari per finalmente discutere del tema liberi da disciplina e vincoli di partito e coalizione».
E.G.


