PD, Lega e Area Democratica-GA commentano la sentenza del Tribunale di Aosta sull'ineleggibilità di Testolin in Giunta

Il Partito Democratico della Valle d'Aosta esprime "forte preoccupazione per la fase di instabilità che si apre oggi nella nostra Regione", dopo la sentenza del Tribunale di Aosta che ha dato ragione al ricorso di AVS sul limite di mandati in Giunta per Renzo Testolin.
"La Valle d'Aosta - commenta in una nota il PD - ha bisogno di certezze, di una guida autorevole e di istituzioni pienamente operative, soprattutto in un momento in cui cittadini, famiglie e imprese attendono risposte concrete su temi fondamentali. Per questo motivo, riteniamo indispensabile agire con rapidità e senso di responsabilità: è necessario uscire quanto prima da questa situazione di incertezza e restituire piena funzionalità all'azione di governo regionale".
Il Partito chiede poi all'UV di evitare altre "prove di forza inutili e dannose per la comunità valdostana. Non è il tempo delle contrapposizioni o dei tatticismi politici, ma quello delle scelte chiare e nell'interesse esclusivo della Valle d'Aosta. Il tema dell'ineleggibilità in Giunta del Presidente Testolin aleggia dal giorno delle elezioni, aver cercato di superare un problema vero ci porta ora in questa situazione molto complessa".
Lega: serve esame approfondito
La Lega Vallée d'Aoste per il momento non commenta la decisione del Tribunale di Aosta. "La sentenza - si legge - merita un esame approfondito sia dal punto di vista politico, a cominciare dai risvolti sul Consiglio regionale convocato martedì 5 maggio, sia dal punto di vista amministrativo, vista la dichiarata inammissibilità dell'intervento della Regione autonoma Valle d'Aosta nella causa civile".
Il partito riunirà il Direttivo per analizzare la sentenza e la situazione politica.
Area Democratica-GA: legislatura fondata su voto irregolare
Per Raimondo Donzel "la decadenza del presidente della Giunta Testolin non è un fatto privato che riguarda solo la sua persona. A sostenere Testolin c'è stata (e forse c'è ancora) tutta l'UV e le forze di maggioranza. Quindi a interpretare in modo errato una importante legge regionale è tutta una maggioranza che va a fondo con il suo presidente".
"Adesso - afferma Donzel - oltre a un presidente decaduto ci troviamo di fronte a una legislatura fondata su un voto irregolare. Una brutta pagina della storia valdostana dove l'arroganza del potere mortifica la comunità valdostana e la sua Autonomia speciale".
E.G.




