In Valle d'Aosta i cantieri dureranno ancora per mesi. A gennaio 2027 i primi treni potrebbero raggiungere Pont-Saint-Martin

Con la scadenza del 30 giugno ormai alle porte, i dubbi sulle tempistiche di riapertura del collegamento ferroviario Aosta-Ivrea aumentano. Tre anni fa, all'inizio dei lavori di elettrificazione, si parlava di concludere i lavori entro la prima metà di quest'anno (scadenza imposta dal PNRR) e riattivare la tratta nel mese di dicembre 2026. Oggi, secondo quanto affermato dall'assessore regionale ai trasporti, la situazione è molto diversa: i treni dovrebbero riprendere a viaggiare nel 2027, ma non c'è una data precisa per la riapertura del collegamento con Aosta.
«Quello che posso dire con un buon grado di certezza è che a gennaio il treno tornerà in Valle d'Aosta», ha dichiarato ieri in Consiglio regionale l'assessore Luigi Bertschy rispondendo a una interrogazione di AVS sull'avanzamento dei lavori di elettrificazione. La riapertura però non sarà totale. «A gennaio la ferrovia arriverà a Pont-Saint-Martin e nei mesi successivi verrà riaperta anche nella tratta verso Aosta».
Per AVS «mancare questo obiettivo temporale è inammissibile, dopo che la linea è stata chiusa per tre anni al fine di garantire le migliori condizioni per il cantiere», come affermato la capogruppo Chiara Minelli. «Non ci è stata indicata una data certa né per la fine dei lavori del PNRR, né per la riapertura della ferrovia, né per l'inizio delle prove tecniche. più volte abbiamo chiesto di insistere con Rfi affinché si intervenisse, anche a livello nazionale, per chiedere di velocizzare le procedure, venendo accusati di terrorismo mediatico. Le nostre preoccupazioni erano fondate».
Sempre in risposta all'interrogazione, l'assessore in aula ha fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento degli interventi, spiegando inoltre che ad oggi c'è un problema di fondi per una parte dell'intervento. Non tutta l'elettrificazione infatti è finanziata con il PNRR.
I cantieri attivi sul territorio valdostano sono numerosi. A Hône «sono stati realizzati quasi tutti i lavori. Il sovrappasso verrà consegnato entro il mese di settembre, anche perché dovrà iniziare l'intervento sul ponte della strada regionale. Nel mese di agosto, una volta posata la struttura, si procederà al collegamento delle reti tecnologiche. A Saint-Marcel sono in fase di realizzazione i micropali, è stata posata la struttura prefabbricata e sono in corso tutti gli interventi relativi agli spostamenti delle reti di Deval e Italgas».
Al Villair di Quart e in località Grand Charrière di Saint-Christophe sono attivi i cantieri dei cavalcaferrovia. Nel primo caso l'intervento proseguirà ancora per settimane mentre a Saint-Christophe «sono in corso gli spostamenti dei sottoservizi, delle reti Italgas e dell'illuminazione pubblica».
Ancora l'assessore ha spiegato che «la posa dei basamenti ha raggiunto la stazione di Nus. Il tratto più avanzato è quello che sale da Ivrea alla bassa Valle. La posa dei cavi elettrici avverrà in una fase successiva per evitare il rischio di furti. Per quanto riguarda le prove tecniche necessarie alla messa in servizio, Rfi sta concordando con l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie il periodo per le verifiche sulle parti di linea già completate. Si procederà in maniera progressiva».
«Ricordo che una parte delle opere è finanziata con fondi del Pnrr, mentre un'altra parte dipende da risorse previste nel bilancio dello Stato 2025 - ha sottolineato Bertschy -. Tali fondi, al momento, non sono ancora disponibili e questo impedisce l'avvio di alcune attività già appaltate, in particolare nelle stazioni di Verrès e Châtillon».
E.G.




