Il codice è pensato per facilitare il percorso di assistenza dei pazienti fragili over75. Marzi: «il sistema di fatto è già previsto»

Il pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta non adotterà ufficialmente il sistema dei "codici argento" per i pazienti anziani già attivo in altre realtà italiane. Lo ha riferito l'assessore alla Sanità Carlo Marzi precisando che, nei fatti, questo tipo di classificazione è già utilizzata.
«Il sistema di triage attualmente adottato - ha affermato Marzi intervenendo martedì in Consiglio regionale sull'argomento - si fonda su una valutazione personalizzata: non solo i sintomi, ma anche età e fragilità del paziente. Questo consente l'assegnazione al paziente anziano di un codice-colore con una specifica priorità. Di fatto quindi sono già previsti dei "codici argento", anche se non portano questo nome e non sono formalmente codificati con il braccialetto argento».
Tra gennaio e giugno di quest'anno il pronto soccorso di Aosta «ha preso in carico oltre 5.200 persone over 75 con un tempo medio di attesa, tra accettazione e vista, entro le due ore». Marzi ha affermato che l'obiettivo primario è «evitare che l'anziano vada al pronto soccorso se non in caso di urgenza» e che si sta lavorando per «migliorare la gestione dei pazienti anziani a monte, sul territorio».
L'intervento dell'assessore è arrivato in risposta a delle iniziative dei gruppi di minoranza sul tema. Nella replica, il capogruppo della Lega Andrea Manfrin ha ribadito l'utilità di attivare il codice argento anche al pronto soccorso di Aosta: «viene richiesto in maniera molto importante da un'ampia rappresentanza di sindacati, anche quelli molto vicini alla parte governativa. È evidente che se ne sente l'esigenza».
«L'accesso al pronto soccorso, in moltissimi casi, non è dovuto ad anziani lasciati soli, ma si tratta di persone che cadono e si fanno male. In questo caso non si può parlare di prevenzione», ha dichiarato la capogruppo di AVS Chiara Minelli. «L'assistenza integrata che previene certe situazioni e il codice argento per l'accesso al pronto soccorso non sono sistemi sovrapponibili: c'è bisogno dell'uno e dell'altro».
Elena Giovinazzo



