Bertschy: lo stabilimento di Pollein sarà mantenuto, nessun impatto sulla forza lavoro. Zucchi (FdI): Regione sia trasparente sugli accordi economici

«Al momento, per quello che sono le trattative, non ci sono cambiamenti importanti e sicuramente non ci sono impatti sulla forza lavoro dello stabilimento». Così l'assessore regionale allo Sviluppo economico Luigi Bertschy intervenendo oggi in Consiglio Valle sul rinnovo dell'accordo con Heineken, in scadenza quest'anno, per mantenere lo stabilimento di Pollein.
Rispondendo a una interpellanza di Fratelli d'Italia, l'assessore ha confermato che il tema ha l'attenzione del governo e della maggioranza. «Sono stato nello stabilimento la scorsa primavera e ho avuto modo di rilevare come lo stabilimento continui a essere un punto di riferimento per la Heineken come gruppo, nonostante la contrazione dei consumi che incide sugli assetti industriali», ha spiegato Bertschy.
Dai primi scambi con Heineken Italia risulta la volontà di mantenere il sito produttivo valdostano. «Le interlocuzioni procedono in modo molto costruttivo», ha riferito l'assessore. In base agli accordi in scadenza, lo stabilimento è locato dalla società Sima Spa, controllata da Heineken (51%) e partecipata da Finaosta (49%). «Heineken ha deciso di acquisire, così come pattuito, gli asset produttivi, di subentrare nel contratto di locazione del complesso industriale e di dare continuità dal 1° gennaio 2027 alle attività di produzione nel birrificio senza soluzione di continuità».
Gli accordi in scadenza quest'anno sono frutto di una serie di proroghe che si sono susseguiti negli anni che prevedevano una sponsorizzazione da parte della Regione sulle lattine e le bottigliette di birra. Per il futuro «si passerà a un'altra proposta» ha anticipato Bertschy senza scendere nei dettagli.
Nella replica il capogruppo di FdI Alberto Zucchi ha enfatizzato l'importanza della trasparenza negli accordi che saranno presi, coinvolgendo la Commissione consiliare competente per valutare con attenzione costi e benefici dell'operazione. «Vorremmo capire in quale orizzonte vi state muovendo», ha affermato Zucchi. «Se non ci sarà più la sponsorizzazione sulle lattine di birra, credo che l'aula ne debba essere messa a conoscenza. L'unica cosa positiva è che sembra non ci saranno ricadute sul piano dell'occupazione, ma non so come si arriverà a questo tipo di soluzione: le imprese private non fanno beneficienza. Facciamo attenzione. Se la Regione non darà più 76 milioni di euro bene, ma spiegateci come pensate di mantenere l'occupazione dal 1° gennaio del prossimo anno».
Marco Camilli




