Il provvedimento garantisce la continuità del servizio sanitario regionale. Marzi: aumentano i costi di personale, farmaci e servizi

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato la legge sulle disposizioni urgenti per assicurare l'erogazione dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza del Sistema sanitario valdostano. Il provvedimento stanzia 18.8 milioni di euro per coprire una parte del disavanzo registrato dall'Usl della Valle d'Aosta.
«Il testo - ha riassunto la relatrice Luisa Trione (CA) - introduce inoltre una serie di misure che intervengono su diversi ambiti: dalla prosecuzione della collaborazione con la Regione Piemonte per l'organizzazione delle attività di formazione dei medici di medicina generale all'istituzione del Registro regionale degli arresti cardiaci extra ospedalieri, finalizzato alla raccolta dei dati che serviranno a guidare la pianificazione sanitaria e a individuare una distribuzione ottimale dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio».
Il provvedimento inoltre introduce l'erogazione anticipata di finanziamenti agli enti che gestiscono servizi per anziani e persone con disabilità nonché al Comune di Aosta e alle Unités des Communes per i servizi di prima infanzia e aggiorna la disciplina delle commissioni per la valutazione della disabilità, ampliando le figure professionali coinvolte.
La minoranza si è astenuta.
Nel dibattito Clotilde Forcellati, gruppo PD-FP, si è concentrata sui 6 milioni di disavanzo che rimangono scoperti. «Questo provvedimento conferma una cronica difficoltà nella programmazione finanziaria - ha affermato -. Perché continuare a intervenire con leggi urgenti per coprire risorse mancanti, invece di prevedere finanziamenti strutturali nei bilanci ordinari?».
Eugenio Torrione, sempre del PD-FP, ha posto la questione della sostenibilità economica. «Come si intende governare la crescita della spesa sanitaria negli anni successivi? Quali strumenti garantiranno l'equilibrio economico senza compromettere la qualità dei servizi? Se, come chiarito dall'Assessore in Commissione, le cause dell'aumento della spesa sanitaria sono strutturali, anche la risposta dovrebbe esserlo. Infatti, la sfida non è reperire ogni anno nuove risorse, ma costruire una programmazione capace di coniugare sostenibilità economica, qualità dei servizi e risposta ai nuovi bisogni della popolazione».
«I valdostani non meritano una sanità in continua emergenza da almeno 15 anni, ma programmazione ed efficienza», ha affermato per FdI Massimo Lattanzi. «L'assessore, da tre anni in carica, continua a giustificare questo approccio fatto di provvedimenti urgenti, sostenendo che tutto funzioni e che la sanità si autofinanzi anche grazie al Pnrr. Noi raccogliamo invece il disagio di personale sanitario in burnout e di pazienti».
Per l'assessore alla Sanità Carlo Marzi la legge «interviene su una situazione straordinaria» causata da «una serie di fattori che negli ultimi anni hanno inciso sulla spesa sanitaria sia a livello nazionale che territoriale: l'aumento dei costi del personale, dei farmaci, dei servizi e la conclusione di alcune risorse straordinarie che avevano contribuito a sostenere nuovi interventi, in particolare quelli collegati al Pnrr».
L'assessore si è poi concentrato sugli investimenti compiuti negli anni: «tra questi rientrano l'innovativa terapia di stimolazione magnetica transcranica, l'esecuzione dei test genetici gratuiti a tutti i futuri nuovi nati, i trasporti sanitari secondari che grazie all'insostituibile apporto del mondo del volontariato offrono ai pazienti valdostani trasferimenti gratuiti anche nelle situazioni di non urgenza. Dispone inoltre di un numero di reparti ospedalieri che va ben oltre quanto ci sarebbe consentito dalle norme nazionali rispetto alla nostra ridotta popolazione: questo patrimonio però costa e deve essere mantenuto e finanziato nel tempo».
Elena Giovinazzo



