Alleanza Verdi e Sinistra indica come 'necessario' l'avvenuto azzeramento della dirigenza della società
"Le criticità strategiche e gestionali non si risolvono solo scegliendo altri amministratori: è fondamentale soprattutto un mutamento negli indirizzi politici da parte di chi è proprietario di CVA, cioè la Regione e Finaosta". Lo sottolinea Alleanza Verdi e Sinistra commentando il rinnovo del consiglio di amministrazione della Compagnia Valdostana delle Acque.
L'azzeramento del management che ha gestito CVA nel passato quadriennio rappresenta "un cambiamento radicale e necessario". L'Alleanza ricorda il faro acceso nel 2024 dalla Corte dei Conti sulla gestione della società di Châtillon e le successive verifiche compite dal socio unico Finaosta che hanno reso "inevitabile" la sostituzione delle figure dell'amministratore delegato e dei consiglieri del CdA.
AVS indica la necessità che "la Regione riprenda il suo compito di indirizzare e controllare" poiché "in questi anni il Presidente Testolin e la sua Giunta hanno rinunciato a esercitare" tale ruolo. Senza una inversione di tale andamento, sostiene Alleanza Verdi e Sinistra, "CVA sarà sempre meno un bene comune dei valdostani".
M.C.




