Borre: occasione di conoscenza e confronto con i nuovi amministratori della Casa da gioco di Saint-Vincent
«Crediamo che il lavoro avviato rappresenti un percorso concreto e strutturato per rafforzare la governance e la trasparenza, consolidare l'affidabilità della società e creare le condizioni per il superamento della misura di amministrazione giudiziaria nei tempi previsti.» Lo afferma la presidente della Commissione "Sviluppo economico" del Consiglio Valle, Josette Borre (UV), dopo l'audizione del Consiglio di amministrazione della Casinò de la Vallée Spa.
«Abbiamo voluto questo incontro - afferma Borre dopo l'incontro di mercoledì - come occasione di conoscenza e confronto con i nuovi amministratori della Casa da gioco di Saint-Vincent. È stata un'audizione utile, durante la quale il CdA ha illustrato l'andamento della società. I dati al 17 ottobre confermano una ripresa degli introiti, che raggiungono i 61,33 milioni di euro, in crescita del 2,5% rispetto al 2025, con un'accelerazione significativa a partire da luglio. Anche i risultati economici sono positivi, con un margine operativo lordo superiore di 3,11 milioni rispetto al budget e il costo del lavoro in rapporto al giocato ai livelli più bassi dal 2023. Restano da monitorare i costi per la clientela e il ricambio dei giocatori, anche se i dati di ottobre sui nuovi clienti sono incoraggianti».
Con il CdA - composto dal presidente Roberto Franzè, dall'ad Sara Bordet e dalla consigliera Corinne Marguet - è stato inoltre «affrontato anche il rapporto con l'Amministrazione giudiziaria. Il nuovo Consiglio - dichiara ancora la presidente di Commissione - ha confermato la volontà di collaborare per rafforzare i presidi di prevenzione del riciclaggio e della corruzione. Tra le priorità del CdA figurano inoltre il consolidamento degli assetti organizzativi, con una maggiore autonomia delle funzioni di controllo e l'introduzione dell'Internal Audit, e la revisione dei processi aziendali attraverso undici gruppi di lavoro interni. Parallelamente, è in corso la predisposizione del nuovo piano industriale 2027-2029».
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