Il commento di Alleanza Verdi e Sinistra dopo la sentenza d'Appello che ha fatto decadere Renzo Testolin da presidente
AVS lo avevano affermato già questa mattina in Consiglio Valle attraverso i suoi eletti in aula: il ricorso sulla ineleggibilità in Giunta regionale di Renzo Testolin per limite dei mandati era necessario per ripristinare un principio di legalità. I vertici del partito politico lo hanno ribadito poi nel pomeriggio, in una conferenza stampa dedicata alla sentenza pubblicata ieri della Corte d'Appello di Torino.
Il coordinatore Elio Riccarand ha parlato di «violazione macroscopica della normativa» regionale voluta dall'assemblea valdostana per mettere un "tetto" alle volte in cui un politico può ricoprire cariche nel governo valdostano. Una violazione, ha aggiunto, «compiuta consapevolmente per raggiungere un obiettivo politico» e che dimostrerebbe la «insufficiente cultura della legalità di una parte della classe dirigente» della Valle d'Aosta.
Se da una parte c'è soddisfazione per l'esito del procedimento, che ha dato ragione alle contestazioni di AVS, dall'altra c'è la consapevolezza che l'impasse politica arriva in un momento delicato. L'auspicio è quello di arrivare velocemente all'elezione di una nuova Giunta per far ridare pieni poteri alla macchina amministrativa, mentre sul piano politico Alleanza Verdi e Sinistra punta alla creazione di un'alleanza progressista che possa proporsi come alternativa al centrodestra.
M.C.
