In Regione nessun cambio di maggioranza e confermato, almeno per ora, il programma di governo. Giovedì 5 l'elezione della nuova Giunta
Continuità amministrativa: con queste due parole l'Union Valdôtaine conferma di non voler toccare gli equilibri di maggioranza. Il mouvement intende proseguire la legislatura con i due alleati degli ultimi dodici mesi, Centro Autonomista e Forza Italia, cambiando il minimo indispensabile dopo la sentenza sulla decadenza di Testolin.
Giovedì 5 novembre queste intenzioni saranno formalizzate sugli atti con l'elezione - salvo sorprese che talvolta il Consiglio Valle sa elargire - di Aurelio Marguerettaz a presidente della Regione e della sua "nuova" Giunta.
L'UV sottolinea la "necessità di riprendere nel più breve tempo possibile l'attività dell'amministrazione regionale". Una volta "definito questo obiettivo prioritario, la maggioranza, d'intesa con il presidente incaricato, ritiene che in questo momento il programma 2025-2030 mantenga la sua validità, così come la squadra di governo, al netto delle poche modifiche che si rendono necessarie per dare attuazione alla decisione del Tribunale di Torino".
Per i prossimi mesi non è esclusa una ricalibratura del programma di governo, anzi secondo l'UV questo passaggio dovrà essere avvenir e sarà effettuato "prossimamente" e "alla luce della situazione che si è venuta a creare in seguito alla crisi energetica e alle difficoltà emerse a livello sociale e produttivo". Intanto però l'amministrazione deve tornare operativa per rispettare importanti scadenze, la prima tra tutte il bilancio da approvare entro la fine dell'anno.
L'UV dichiara anche di voler dare priorità anche al confronto politico. Durante le consultazioni, ma non solo, "le forze di governo sottolineano di aver registrato da parte di tutte le parti interessate la volontà di migliorare il confronto politico, evitando atteggiamenti di chiusura sia da parte della maggioranza sia della minoranza".
Per ora comunque "la soluzione della crisi in tempi brevissimi" è considerato "il miglior messaggio che si possa dare ai valdostani".
Marco Camilli
