Approvata dal Consiglio Valle una mozione sulle manovre economiche dello Stato

 

Previsto anche un confronto con le altre Regioni autonome

palazzo-chigiAOSTA. Riferire in Commissione sugli sviluppi del confronto con lo Stato in tema di patto di stabilità e finanza pubblica e convocare il tavolo permanente con le altre Regioni autonome e Autonomie speciali. Questi i due impegni contenuti in una mozione che l'Assemblea regionale ha approvato oggi all'unanimità, presentata dai quattro gruppi di opposizione ed emendata su proposta del presidente della Regione.

«La recente sentenza della Corte costituzionale in merito ai ricorsi della Regione sulla parte delle manovre finanziarie statali ha fatto sfumare il principio di intesa e legittimato la determinazione unilaterale da parte dello Stato qualora non vi sia un'intesa specifica» ha avvertito il consigliere dell'Uvp Elso Gerandin. Anche per questo motivo «è necessaria - ha aggiunto - un'azione politica forte con collaborazione con le altre Autonomie differenziate nei confronti del governo italiano, perché la Valle d'Aosta ad oggi è assente dai tavoli e non ha margini di trattativa».

Annunciando di condivere la mozione, il presidente della Regione ha però respinto l'impegno ad istituire una delegazione per trattare con lo Stato e proposto di eliminare questa parte di mozione. «Sono i responsabili finanziari, insieme ai parlamentari, che vanno a trattare con lo Stato» ha detto Rollandin.

 

M.C.

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