Respinta in Consiglio Valle una mozione contro la Buona scuola

 

Il sì dei parlamentari valdostani dipenderà dall'ok all'emendamento di salvaguardia

senato1AOSTA. Il "sì" o il "no" della Valle d'Aosta alla Buona Scuola dipenderà dall'accoglimento o meno dell'emendamento di salvaguardia delle prerogative valdostane. Lo ha affermato l'assessore regionale all'istruzione Emily Rini discutendo ieri sera in Consiglio Valle una risoluzione depositata in corso di lavori.

Uvp, Alpe e M5s con questa risoluzione intendevano invitare i parlamentari valdostani, e in particolare il senatore Albert Lanièce dal momento in che Senato potrebbe essere posta la questione di fiducia, a non sostenere la riforma.

«Anche in Valle d'Aosta la Buona scuola ha suscitato dibattiti per le sue zone d'ombra e i suoi aspetti negativi per la nostra regione - ha detto il consigliere dell'Uvp Laurent Viérin -. Ad esempio riguardo alla scuola dell'infanzia: tutto il lavoro svolto sinora rischia di essere cancellato. Su questa riforma che non ci convince non ci può essere un voto favorevole da parte della Valle d'Aosta».

Rini ha spiegato di condivdere «l'esigenza di mantenere una scuola valdostana e per questo abbiamo sin da subito coinvolto tutti coloro che gravitano intorno al mondo della scuola», ma che «la posizione valdostana è quindi quella di monitorare l'evolversi della trattazione dell'emendamento in Senato: qualora questo emendamento non fosse accolto, il voto sarà ovviamente contrario; qualora venisse accolto il voto sarà favorevole».

La risoluzione è stata respinta con 21 astensioni (Uv, Sa e Pd-Svda) 14 voti a favore (Uvp, Alpe, M5s).

 

E.G.

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