UV e Stella Alpina ancora alla ricerca di un accordo per l'allargamento della maggioranza al PD

 

Ipotesi di creazione di un nuovo assessorato, ma il segretario di Stella Alpina smentisce

Consiglio-vallenogiuntaAOSTA. Union Valdôtaine e Stella Alpina sono ancora alla ricerca di un accordo per dare il via libera all'ingresso del Partito Democratico tra le fila della maggioranza del Consiglio regionale. I due movimenti hanno una settimana di tempo per trovare un punto di incontro se intendono rispettare la data del 15 luglio indicata per ufficializzare in Consiglio il nuovo assetto politico, frutto degli accordi anticipati con le recenti elezioni comunali.

Il perno della questione è ancora la suddivisione degli assessorati. Attualmente sei sono in capo all'UV e due alla Stella Alpina, ma con il rimpasto di giunta il movimento dell'Edelweiss dovrebbe cederne uno al PD. Una prospettiva che non piace alla Stella Alpina, nonostante sembri ormai certo che il movimento manterrà la presidenza del Consiglio dal momento che il dimissionario Marco Viérin sarà ricandidato.

Una delle soluzioni finora vagliate dalle due forze di maggioranza sembra sia quella di intervenire sul numero di assessorati perché l'obiettivo è di mantenere sostanzialmente inalterati gli equilibri politici. Per raggiungere questo risultato potrebbe essere creato un nuovo assessorato per non scontentare alcuna forza o, in alternativa, ne potrebbe essere cancellato uno tra quelli in quota UV (quello al Territorio e Ambiente pare il più sacrificabile). In questo modo il Leone rampante manterrebbe cinque assessorati e Stella Alpina e Partito Democratico uno ciascuno.

Il segretario di Stella Alpina Maurizio Martin ha però smentito queste indiscrezioni: il suo movimento «non ha chiesto di "tagliare" l'assessorato all'Ambiente o di aggiungerne uno in più. La nostra segreteria, che si è riunita ieri sera, ha respinto la proposta dell'Union valdotaine di cedere un assessorato. Da questo si parte per trovare delle soluzioni» ha dichiarato.

In caso di mancato accordo, tutto slitterà quasi certamente all'autunno.

 

Marco Camilli

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