L'Agcom multa la Regione: ha speso poco per la pubblicità sui media della Valle d'Aosta

 

L'Autorità per le comunicazioni contesta la violazione del Tusmar ma la Regione ha fatto ricorso al Tar del Lazio

Regione2AOSTA. La Regione avrebbe dovuto spendere di più per la pubblicità istituzionale sui media e sulle tv locali. A sostenerlo è l'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che lo scorso maggio ha deciso di sanzionare piazza Deffeyes con un'ordnanza contro cui la Regione è ricorsa.

La questione ruota attorno al Tusmar (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) nella parte in cui prevede che le somme che le amministrazioni pubbliche "destinano, per fini di comunicazione istituzionale, all'acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa, devono risultare complessivamente impegnate, sulla competenza di ciascun esercizio finanziario, per almeno il 15 per cento a favore dell'emittenza privata televisiva locale e radiofonica locale operante nei territori dei Paesi membri dell'Unione europea e per almeno il 50 per cento a favore dei giornali quotidiani e periodici". Secondo i calcoli dell'Autorità in Valle d'Aosta, per quanto riguarda la Regione, questa soglia non è stata rispettata per quattro esercizi consecutivi.

Scrive l'Agcom nell'ordinanza: "Dall'esame delle comunicazioni effettuate, relativamente alle spese per pubblicità istituzionale riferite agli esercizi finanziari 2010, 2011, 2012 e 2013 è emerso che la Regione ha destinato alla stampa quotidiana e periodica e all'emittenza radiotelevisiva locale quote inferiori alla percentuale normativamente prevista". L'Autorità scende nel dettaglio: "nel 2010 risultano destinati alla stampa quotidiana e periodica 1 milione 265 mila 821 euro pari al 46,67 per cento del totale (2 milioni 712 mila 224 euro) delle spese pubblicitarie; nel 2011 alla stampa quotidiana e periodica 679 mila 359 euro e all'emittenza radiotelevisiva locale 141 mila 660 euro, pari rispettivamente, al 46,21 per cento e al 9,64 per cento del totale delle spese pubblicitarie (1 milione 469 mila 876 euro); nel 2012 alla stampa quotidiana e periodica 661 mila 336 euro e all'emittenza radiotelevisiva locale 123 mila 822 euro, pari, rispettivamente, al 46,37 per cento e all'8,68 per cento del totale delle spese pubblicitarie (1 milione 496 mila 27 euro); nel 2013 all'emittenza televisiva locale 66 mila 559 euro, pari al 13,42 per cento del totale delle spese pubblicitarie (496 mila 94 euro)".

Al contrario di altri casi che riguardano altre Regioni, per la Valle d'Aosta l'entità delle violazioni è considerata lieve dall'Agcom "in considerazione del basso scostamento percentuale" e la sanzione applicata è quella minima, di 5.165 Euro per ognuno dei quattro anni in questione. La Regione, dopo aver provato senza successo a chiedere l'archiviazione del procedimento fornendo un ricalcolo delle percentuali, ha deciso venerdì scorso di ricorrere al Tar del Lazio.

 

Elena Giovinazzo

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