Bilancio, la Regione mette in vendita 39 immobili

 

Per altri 28 sarà attivato un piano di valorizzazione con il coinvolgimento dei privati

Palazzo-anserminx300AOSTA. Con un bilancio regionale ulteriormente dimagrito, la necessità di rispamiare e fare cassa si fa più pressante. In questo senso il governo valdostano ha approvato ieri un piano di vendita e valorizzazione di proprietà immobiliari "non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali" che comprende 67 immobili dislocati su tutto il territorio regionale.

«E' questo un progetto ambizioso al quale il Governo regionale sta lavorando da tempo - dice l'assessore al bilancio, finanze e patrimonio Ego Perron. – Da un lato ci permetterà infatti di dismettere beni di proprietà regionale che non sono più funzionali all'attività dell'Amministrazione, dall'altro di avviare percorsi di collaborazione pubblico-privato per valorizzare immobili e restituirli all'uso della collettività in ragione del loro forte connotato identitario e culturale nonché del valore sociale rispetto alla comunità valdostana».

Gli edifici destinati all'alienazione sono 39 e comprendono Palazzo Narbonne, Palazzo Ansermin (foto), la palestra La Rochère, la Cappella di San Vincenzo ad Aosta, alloggi da ristrutturare a Châtillon, Verrayes e Verrès, il Castello superiore di Arnad, la piscina del Giomein a Valtournenche, il Villaggio Surier a Valgrisenche e l'ex Liceo a Pont-Saint-Martin. Per gli altri 28 immobili invece la strada scelta è quella della collaborazione pubblico-privato tramite la concessione in uso ai privati che potranno procedere con interventi di ristrutturazione. In questo caso la lista delle proprietà include il Palazzo Cogne di corso Battaglione, la Salle de Gymnastique di Piazza della Repubblica ed un fabbricato in Via Xavier de Maistre ad Aosta, Villa Panorama a Châtillon, l'ex stabilimento Multibox a Pollein e l'ex tiro a volo di Saint-Vincent.

Il piano di alienazioni e valorizzazioni viene visto da Perron anche come «un segnale di rilancio dell'economia locale, legato al mercato immobiliare, coinvolgendo l'imprenditoria e il mondo dei professionisti». «L'incontro fra l'Amministrazione e l'imprenditoria - spiega - consentirà di comprendere quali sono le possibilità di intervento edilizio e il conseguente riuso dei beni immobili che fanno parte dell'elenco approvato dalla Giunta e che verrà proposto all'approvazione del Consiglio regionale. Dopo un lungo periodo di staticità del mercato immobiliare, speriamo di poter rivedere il dinamismo in tale settore, anche grazie alla, seppur contenuta, apertura del settore creditizio.»

 

Marco Camilli

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