Casinò, l'assessore Perron: «abbiamo escluso la ricapitalizzazione»

 

Il prestito "salvagente" di 20 milioni concesso per pagare stipendi e debiti con le banche

AOSTA. Per risolvere i problemi finanziari del Casinò de la Vallée era tornata ad affacciarsi l'eventualità di un nuovo aumento di capitale. Una possibilità «che abbiamo escluso» ha detto l'assessore Ego Perron intervenendo questa mattina in Consiglio regionale in risposta ad una interrogazione a risposta immediata del M5s sul mutuo di 20 milioni di euro concesso da governo valdostano tramite Finaosta.

Perron in aula ha ricapitolato le condizioni che hanno portato la giunta ad intervenire con il prestito, da restituire in 24 mesi (prorogabili di altri 24) al tasso dell'1%. I vertici del Casinò, ha spiegato Perron, hanno «riscontrato una situazione anomala di indebitamento a breve con il sistema bancario, quantificabile in 26 milioni di euro, con interessi molto elevati e con il rischio costante di una modifica unilaterale delle condizioni da parte delle banche. Questa situazione comporta delle difficoltà nella programmazione, in quanto non si può disporre di risorse certe per far fronte alla gestione ordinaria e men che meno agli investimenti». A ciò si somma l'incombenza del pagamento degli stipendi di fine anno a fronte di una disponibilità di cassa che a novembre era di soli 5,5 milioni. Di conseguenza è stata scelta la strada del prestito "salvagente" per risolvere una situazione critica «circoscritta in una temporalità» e non strutturale, ha aggiunto Perron.

Secondo il capogruppo del M5s, Stefano Ferrero, «questa è una ricapitalizzazione mascherata sotto forma di un prestito». Ferrero ha annunciato la presentazione di una risoluzione per «conoscere il pensiero delle varie forze politiche su questa questione».

 

C.R.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it