Consiglio Valle, approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti

 

Nuovi obiettivi per la raccolta differenziata, riorganizzati i subAto, preferenza del trattamento "a freddo"

AOSTA. Con 21 voti a favore, 12 astensioni (Uvp e Alpe) e 2 voti contrari (M5s), il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato l'aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2016/2020.

David Follien (Uv) ha illustrato il disegno di legge: «l'aggiornamento del Piano, redatto nel 2003, è un adempimento obbligatorio che deve concludersi entro la fine del 2015. Il mancato rispetto della direttiva europea del novembre 2014, che fissa in 5 anni i tempi di aggiornamento, comporta la messa in mora a seguito dell'apertura di un procedimento di infrazione comunitario».

Uno dei principali punti del Piano è l'individuazione del sistema integrato di trattamento "a freddo" quale migliore soluzione per le esigenze di gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta. In particolare «la sua realizzazione - ha spiegato Follien - è prevista in fasi operative per permettere la costruzione dei singoli impianti a partire da quello di trito-vagliatura».

L'atto determina inoltre gli obiettivi di raccolta differenziata al 70 per cento, superiore di cinque punti percentuali al limite minimo della normativa attuale; riorganizza il flusso di raccolta della differenziata; ridefinisce l'ambito territoriale dei subAto che diventano cinque: Valdigne-Grand Paradis, Aosta, Grand Combin-Monte Emilius, Monte Cervino-Evançon e Mont Rose-Alta valle del Lys.

Insieme al disegno di legge l'aula ha approvato, con voto unanime, un ordine del giorno delle opposizioni emendato dall'assessore all'Ambiente sulla riduzione della produzione dei rifiuti con obiettivi e sulla tariffazione basata sul principio che "chi inquina paga".

L'aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti rappresenta «un importante obiettivo politico - ha commentato l'assessore Luca Bianchi - raggiunto perché sul tema dei rifiuti abbiamo fatto sviluppato, sin dall'inizio della Legislativa, un significativo lavoro condiviso. E' un piano flessibile che potrà essere rimodulato e adeguato alle esigenze che emergeranno di volta in volta».

 

Elena Giovinazzo

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