Unioni civili: l'accordo non c'è. In Aula si annuncia bagarre

Le prime votazioni forse nel pomeriggio. In Aula si andrà con il "super canguro" Marcucci

unioni-civiliUnioni civili, nessun intesa. Fumata nera nella riunione dei capigruppo di questa mattina al Senato. Pd, Lega, Ap e Forza Italia non hanno trovato la quadra sugli emendamenti al ddl Cirinnà. Sembra confermato che in Aula si andrà con il "super canguro" Marcucci. Per ritirarlo, il Partito democratico aveva chiesto alla Lega di ritirare contestualmente gli emendamenti canguro del Carroccio, ma al no a questa proposta si è chiusa la riunione. Le forze che si oppongono al ddl Cirinnà potrebbero a questo punto procedere a un lungo dibattito che anticipi il primo voto.

Le prime votazioni – che secondo alcuni arriveranno nel tardo pomeriggio - potrebbero probabilmente essere sulla richiesta di spacchettare il "super canguro" che ripropone il testo Cirinnà, cioè procedere a una votazione per parti separate dell'emendamento. Si punterebbe così a votare separatamente e con scrutinio segreto la parte relativa alla stepchildadoption che rappresenta uno degli aspetti più contestati del provvedimento.

Il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio sintetizza così, a Il Velino, la riunione di stamattina: «Si sono rimangiati tutto e quindi non so più che cosa dire. Sono ancora disponibile a ritirare i nostri 4.500 emendamenti ma la mia disponibilità evidentemente non basta. Vogliono entrare anche sui contenuti degli emendamenti che a loro non piacciono peraltro senza dirmi quali sono. Alle 15.30 farò una riunione di gruppo e decideremo cosa fare, se tenere tutti gli emendamenti o se ritirarli dimostrando di essere noi persone di parola e loro no. Le loro parole non valgono nulla, sono come un peto. Io sono abituato a una società civile in cui basta una stretta di mano».

Oggi non sono mancate tensioni anche all’interno del Pd. Alcune manifestate apertamente come nel caso dell’europarlamentare Daniele Viotti che su twitter ha scritto: "La dico semplice, ma non mi vengono altre parole: i senatori Di Giorgi, Lepri e i cattodem hanno rotto il cazzo", salvo poi precisare in un tweet successivo "Sono sbottato perché il dibattito riguarda la vita mia e di tanti altri. Nessuna posizione politica o attacco contro i cattolici".

 

Clara Rossi

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