Bon de chauffage, dubbi sui nuovi criteri di erogazione

 

"Preoccupazioni" della Commissione consiliare. Alpe e M5s: esperimento sulla pelle dei cittadini

AOSTA. I nuovi criteri per l'erogazione del Bon de chauffage non convincono del tutto. La delibera che apporta alcune novità rispetto all'anno scorso, approvata recentemente dal governo valdostano, è stata esaminata questa mattina dalla Commissione Affari generali del Consiglio regionale.

«La Commissione - dice il presidente Leonardo La Torre (Uv) - ha espresso delle preoccupazioni in merito all'applicazione dei nuovi criteri sperimentali, riservandosi quindi di proporre delle modifiche nella successiva fase di verifica degli effetti derivanti dall'applicazione della delibera.»

Il provvedimento ha comunque ottenuto il parere favorevole dalla maggioranza dei commissari. Alpe e M5s, astenuti, criticano il provvedimento contraddistinto da "improvvisazione e mancanza di dati", affermano.

"Le risorse a disposizione, ossia 5,5 milioni di euro - dicono spiegano Albert Chatrian e Roberto Cognetta -, saranno distribuite sulla base di tre fasce di reddito Isee: la prima compresa tra 0 e 6000 euro, la seconda da 6000 a 12000 e la terza tra 12000 e 17000 euro. Il contributo partirà da 400 euro per la prima fascia e sarà ridotto fino a 200 euro per la terza fascia".

Secondo i due esponenti della minoranza "la scelta delle fasce e la platea dei destinatari è stata fatta senza un supporto di dati che rilevi la reale situazione economica della Valle d'Aosta. In sostanza l'Assessore brancola nel buio e sperimenta sulla pelle dei cittadini soluzioni che dovrebbero essere frutto di studi e proiezioni mirate come, ad esempio, la relazione diretta tra condizioni climatiche, situazioni economiche e contributo da erogare".

 

Elena Giovinazzo

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it