L'11 gennaio 2027 è la data indicata per la riapertura del collegamento ferroviario da Ivrea fino a Pont-Saint-Martin
I primi treni della tratta da Ivrea ad Aosta potrebbero raggiungere il capoluogo regionale "entro la primavera". È quanto si legge in una nota diffusa dall'assessorato regionale ai Trasporti in un aggiornamento sulla situazione dei lavori di elettrificazione dopo il punto della situazione fatto in Consiglio Valle questa settimana.
"Nei prossimi mesi RFI proseguirà le lavorazioni nelle stazioni della linea e gli interventi di completamento e rifinitura", spiega l'assessorato. "Tra la fine del 2026 e i primi giorni del 2027 è previsto l’avvio delle corse prova, finalizzate alla verifica dell'efficienza e delle prestazioni dell’infrastruttura prima della riattivazione del servizio commerciale". E ancora: "L’obiettivo è attivare al servizio viaggiatori la linea, da Ivrea a Pont-Saint-Martin, a partire dall’11 gennaio 2027, per poi procedere successivamente con la riapertura dell’intera tratta fino ad Aosta entro la primavera".
Il comunicato spiega inoltre che "le opere di elettrificazione, comprendenti palificazioni, blocchi e mensole, saranno visibili fino a Nus. La linea di contatto sarà invece installata in prossimità dell'attivazione, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza".
Per quanto riguarda il collegamento sostitutivo con bus, nella nota l'assessore Luigi Bertschy annuncia che il servizio sarà modificato in maniera graduale. "Nelle prossime settimane sarà definito un programma di esercizio che consentirà di tornare a utilizzare il treno fino alla stazione di Pont-Saint-Martin per i collegamenti con Ivrea, Chivasso e Torino. In questa prima fase, fino alla riapertura completa della linea fino ad Aosta, il servizio ferroviario sarà integrato da una riorganizzazione mirata del trasporto sostitutivo su Ivrea, al fine di garantire continuità e qualità negli spostamenti".
Le agevolazioni oggi riconosciute ai viaggiatori "saranno mantenute, per continuare a sostenere chi utilizza quotidianamente il servizio e accompagnare in modo responsabile la fase di transizione".
E.G.




