Preoccupata per i dati «allarmanti» sulla crescente domanda di servizi riabilitativi per minori, l'Usl punta sulla prevenzione con un progetto per la fascia di età 12-18 mesi

L’Azienda USL comunica l’avvio del progetto "Crescere insieme", dedicato alla promozione dello sviluppo del linguaggio e delle abilità psicomotorie nei bambini fin dai primi anni di vita.
Realizzato dai professionisti della riabilitazione, "Crescere insieme" è rivolto in particolare ai bimbi dai 12 e ai 18 mesi. Logopedisti, fisioterapisti e neuropsicomotricisti esperti in età evolutiva forniranno ai genitori consigli pratici per una corretta crescita delle capacità di parlare e muoversi nei bimbi e per prevenire la possibile insorgenza di disturbi del neurosviluppo.
"Crescere insieme", spiega la responsabile delle professioni della riabilitazione Antonella Lacroix, «si rivolge ai genitori con uno scopo concreto: offrire strumenti semplici, pratici ed efficaci per sostenere lo sviluppo armonico del bambino nella quotidianità, attraverso il gioco, il movimento, la comunicazione e la relazione. Lo scopo non è "insegnare tecniche", ma piuttosto aiutare i genitori a riconoscere e valorizzare ciò che già fanno ogni giorno: parlare con il proprio bambino, condividere lo sguardo, ripetere giochi e routine, accompagnare le parole con il gesto e il movimento. Piccoli momenti quotidiani, come uno sguardo condiviso, una parola ripetuta, un gioco imitativo o il contatto diretto, possono infatti avere un impatto profondo sullo sviluppo del linguaggio, della motricità e delle competenze relazionali».
Il primo passo del progetto è l'invio di lettere ai genitori di bimbi nella fascia 12-18 mesi con l'invito a partecipare a incontri di gruppo sul territorio, nelle sedi dell'Usl. Durante gli appuntamenti il logopedista si concentrerà sull'aspetto della comunicazione e del linguaggio attraverso strategie pratiche e immediatamente applicabili, mentre il fisioterapista o il neuropsicomotricista si occuperanno dello sviluppo motorio e posturale mediante il gioco e l’esplorazione.
Lacroix aggiunge: «In un contesto in cui l’utilizzo dei dispositivi digitali tende sempre più spesso a sostituire l’interazione diretta, vogliamo offrire alle famiglie uno spazio per riscoprire il valore del gioco attivo, del movimento e della comunicazione autentica».
Domanda crescente di servizi di riabilitazione
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’osservazione precoce dei segnali di possibili difficoltà, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei genitori senza generare allarmismi.
L'Azienda sanitaria sottolinea proprio come il progetto sia stato avviato in risposta alla crescente richiesta di servizi di riabilitazione per pazienti minori. In un solo anno, tra il 2024 e il 2025, le prestazioni erogate ai più giovani sono passate da 37.850 a 41.021, dunque un aumento dell'8,5 per cento. Il trend suggerisce la necessità di interventi più intensivi, complessi e prolungati, spesso richiesti quando le difficoltà risultano già strutturate.
«Anche la collaborazione con le Istituzioni scolastiche - aggiunge l'Usl - conferma la rilevanza del fenomeno. Nell’anno scolastico 2024/2025, ai Servizi di riabilitazione dell’Area territoriale sono pervenute 403 richieste di supporto, relative principalmente a sospetti disturbi del linguaggio, disturbi dell’apprendimento e problematiche di natura psicomotoria».
La responsabile Lacroix non esita a definire «allarmanti» questi dati. «Da qui l’obiettivo di creare una rete di prossimità sul tema per intervenire nei primi mesi di vita: sostenendo i genitori nel riconoscere il valore dei piccoli gesti quotidiani, che rappresentano la base dello sviluppo comunicativo e psicomotorio, promuoviamo una cultura della prevenzione e dell’osservazione precoce, fondamentale per intercettare tempestivamente eventuali fragilità».
Elena Giovinazzo


