Un anno fa il cambio di gestione della struttura. Marzi: sta lavorando nella direzione giusta, nel positivo solco della precedente gestione, introducendo novità e aspetti migliorativi

"I dati di questo primo anno ci dicono una cosa chiara: il Canile e Gattile regionale continua a funzionare bene e sta lavorando nella direzione giusta, nel positivo solco tracciato dalla storica precedente gestione, introducendo novità e aspetti migliorativi, alcuni dei quali emersi nel corso dei confronti con le associazioni animaliste". Lo afferma l'assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi in una nota.
Il comunicato è diffuso a un anno di distanza dall'affidamento della struttura alla cooperativa Il Mandorlo, la cui gestione è stata in più occasioni criticata dai precedenti gestori del canile e gattile.
L'assessorato riporta alcuni dati: tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno scorso risultano 565 i movimenti gestiti tra ingressi e uscite, 123 animali restituiti ai proprietari e altri 122 adottati, affidati, in fase di preadozione o, ancora, affidati in custodia temporanea perché maltrattati.
A questi numeri si aggiungono 61 cani inseriti in percorsi educativi e di riabilitazione, 51 "ospiti" inseriti in programmi di educazione comportamentale per la successiva adozione, 116 operazioni di recupero di animali vaganti, 36 soccorsi di animali feriti e 140 visite cliniche effettuate dal direttore sanitario presente stabilmente in struttura. Una novità che si aggiunge a quella dell'introduzione della figura dei volontari liberi.
"Dietro ai numeri che abbiamo citato e che dimostrano risultati concreti - dichiara ancora l'assessore Marzi - va riconosciuto l’impegno quotidiano profuso per il benessere degli animali, favorito dalla collaborazione stretta tra Regione, Ausl, Celva, Corpo forestale e mondo del volontariato. L'apertura ai volontari liberi, i reinserimenti tramite le adozioni e il coinvolgimento delle persone più fragili dimostrano che questo centro non solo tiene al benessere degli animali ma, allo stesso tempo, restituisce valore a tutta la nostra comunità".
Secondo Enrica Muraro, veterinaria regionale, "a un anno dalla nuova gestione, la struttura mostra un metodo di lavoro organizzato ed efficace, testimoniato in primis dalla serenità e dalla tranquillità degli animali". I risultati dei dodici mesi "dimostrano come il Canile e Gattile regionale possa essere molto più di una struttura di custodia. Dietro ogni numero ci sono animali curati, recuperati, restituiti alle loro famiglie o accompagnati verso nuove adozioni. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare questo ruolo di presidio territoriale, capace di coniugare tutela animale, servizio pubblico, inclusione sociale e partecipazione della comunità".
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