La COT opera come regia infermieristica per l'assistenza dei pazienti dimessi dall'ospedale

L'équipe della Centrale Operativa Territoriale, coordinata da Paola Ascolese, con l'assessore
L'Usl della Valle d'Aosta annuncia il potenziamento della COT, la Centrale Operativa Territoriale che coordina la presa in carico di pazienti dimessi dall'ospedale, ma che hanno ancora bisogno di assistenza in una struttura o a domicilio.
L'attività della COT
Tra gennaio e giugno 2026 i componenti della Centrale (sette infermieri, due figure amministrative, un assistente sociale) si sono occupati 1.090 pazienti e 1.381 richieste, numeri entrambi in aumento di oltre il 10 per cento rispetto al primo semestre dello scorso anno (984 pazienti e 1.253 richieste).
Spiega l'Usl: "Il dato forse più significativo riguarda la destinazione dei percorsi: 830 richieste, pari al 58,4% del totale, sono state orientate verso il domicilio. Quasi sei percorsi su dieci hanno quindi come obiettivo quello di permettere alla persona di proseguire l’assistenza nel proprio ambiente di vita. Altre 427 richieste hanno riguardato strutture territoriali, tra riabilitazione, residenzialità e R2 (Variney e Perloz), mentre 96 pazienti sono stati indirizzati verso l'Ospedale di Comunità, pienamente operativo da marzo 2026. A questi si aggiungono 25 percorsi extra-regionali".
Nuovi percorsi per supportare i pazienti
L'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi spiega in una nota: la Centrale Operativa Territoriale ha l'obiettivo di "accompagnare il paziente con continuità nel suo delicato percorso di cura, mantenendo, ogni volta che è possibile, le persone nel proprio ambiente di vita. In questa prospettiva rafforzeremo il ruolo della COT con l’attivazione di nuovi percorsi di coordinamento".
Questa fase di potenziamento prevede l’attivazione di nuovi flussi affidati al coordinamento della COT (tra cui Hospice, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e percorsi territorio-ospedale) con l’ampliamento della teleassistenza e del telemonitoraggio domiciliare e con la progressiva integrazione con il servizio di Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale che cura l'area anziani.
E.G.





