Per la prima volta utilizzata una innovativa tecnica con resezione endoscopica a tutto spessore per l’asportazione di una neoplasia gastrica
All'ospedale Parini di Aosta è stato effettuato per la prima volta un particolare intervento, poco invasivo, per rimuovere una neoplasia gastrica. L'équipe di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, diretta dal Dott. Renato Santucci, ha completato con successo l'asportazione completa utilizzando una tecnica di resezione endoscopica a tutto spessore che evita al paziente di doversi sottoporre a un intervento chirurgico tradizionale.
«L'introduzione di questa tecnica, eseguita in alcuni centri specialistici, rappresenta un passo importante per la nostra Struttura e per i nostri pazienti – spiega in una nota Santucci –. Ci consente, in casi accuratamente selezionati, di trattare alcune piccole neoplasie con un approccio estremamente mininvasivo, che sfrutta le cavità naturali, quindi non sono necessari neppure i famosi "tre buchini". Il grande vantaggio è poter ottenere l’asportazione completa della lesione in un unico momento. Questo garantisce una più rapida ripresa, un rischio infettivo ridotto al minimo mantenendo una elevata efficacia. È una possibilità particolarmente preziosa anche per le persone più anziane o fragili, che per età o comorbidità potrebbero avere maggiori rischi nell’affrontare un intervento chirurgico convenzionale».
L'operazione non richiede una sala operatoria tradizionale. L'uso di uno specifico dispositivo «determina una perforazione controllata della parete del viscere, che viene immediatamente richiusa dallo stesso dispositivo - aggiunge Santucci -. Questo permette di ottenere un campione integro per la successiva valutazione anatomo-patologica e di aumentare la possibilità di una completa asportazione della lesione, contenendo al tempo stesso il rischio di complicanze immediate e tardive».
Solo alcuni pazienti con neoplasia possono essere sottoposto a questo tipo di intervento. La possibilità o meno di attivare questa tecnica dipende soprattutto dalla tipologia di lesione (dimensione e caratteristiche).
«Ovviamente per identificare lesioni di piccole dimensioni dobbiamo migliorare la fase diagnostica», prosegue il direttore dell'équipe di Gastroenterologia nel portare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e dell'adesione ai programmi di screening.
Elena Giovinazzo
