La tigre di La Salle ipoteca la medaglia in prima manche e si conferma nella seconda: «Sono senza parole»

Federica Brignone ancora d'oro alla Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Dieci mesi dopo il terribile incidente che poteva mettere fine alla sua carriera, la trentacinquenne di La Salle riesce a fare una seconda impresa vincendo il Gigante.
Nonostante i 74 centesimi di vantaggio ipotecati nella prima manche, Brignone affronta la pista per la seconda volta senza pensare a gestire, anzi attaccando. Riesce anche a incrementare in vantaggio, poi finisce un po' di traverso nell'affrontare le ultime porte e ferma il cronometro a 2'13''50. Dietro di lei (a gara ancora in corso, ma con le atlete più forti già scese) la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, entrambe più "lente" di 62 centesimi ed entrambe argento.
«Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. Oggi sono stata tranquilla, quasi fin troppo. Temevo di non essere abbastanza aggressiva in prima manche e e nella seconda anche. Ho pensato solo a sciare, a spingere il più possibile», ha commentato ai microfoni Rai Brignone.
Il terzo tempo del Gigante è quello di Lara Della Mea, che con la vittoria di Brignone finisce fuori dal podio per appena 5 centesimi. Sofia Goggia invece, malgrado una bella prima manche, non è riuscita a confermare le stesse buone prestazioni nella seconda ed è uscita dal podio con 25 centesimi di ritardo dall'argento.
E.G.


