Il 62° Giro ciclistico partirà in Alta Savoia il 16 luglio e si concluderà a Breuil Cervinia il 19 luglio

Il Giro ciclistico della Valle d'Aosta è pronto a ripartire. Lo fa ricordando Samuele Privitera, vittima di una caduta durante la scorsa edizione, ma guardando anche al futuro e ai tanti giovani ciclistici e potenziali futuri campioni.
L'edizione è stata presentata ieri in conferenza stampa ad Aosta e vedrà 120 corridori U23 alla partenza in Alta Savoia in rappresentanza di 24 squadre.
Le tappe
Il 62° Giro della Valle d'Aosta si svolgerà dal 16 al 19 luglio lungo un percorso di 406,5 chilometri totali con dodici gran premi della montagna e 11 mila metri di dislivello. Dopo la prima tappa cronometro Passy-Passy Plaine Joux, la gara arriverà in Valle d'Aosta con una frazione di 147,5 km da Hône al Forte di Bard con passaggio al Col de Joux.
La successiva tappa partirà e arriverà a Saint-Christophe percorrendo un anello di 154,9 km che ripercorre in parte le strade della tappa valdostana del Giro d'Italia di maggio, con passaggio a Verrogne e Saint-Barthélémy.
Il vincitore del Giro ciclistico sarà decretato al termine dei 93,6 km della frazione conclusiva di domenica 19 luglio con partenza a Valtournenche, passaggio al Colle San Pantaleone e arrivo a Breuil Cervinia.
Premio fair play
«Il Giro ciclistico della Valle d'Aosta è pronto a percorrere, per la 62ª volta, le strade valdostane e dell'Alta Savoia», dice il presidente della Società Ciclistica Valdostana Riccardo Moret. «Giovani atleti, provenienti da ogni angolo del mondo, cercheranno qui l'occasione per far emergere il proprio talento e coronare i loro sogni. Ogni anno la severità del percorso, ma anche il suo fascino, mettono in vetrina grandi campioni, molti dei quali confermano le qualità nelle principali competizioni a livello professionistico».
«L'ultima edizione è stata tristemente funestata dalla scomparsa di Samuele Privitera, una tragedia che ci ha toccato nel profondo. Noi non dimentichiamo questo sfortunato ragazzo né la sua famiglia, la cui gran dignità e compostezza morale è stata fondamentale affinché l'anno scorso, dopo l'annullamento della seconda tappa, la corsa continuasse. Samuele rimane sempre nei nostri pensieri e abbiamo deciso di dedicare alla sua memoria il premio riservato al fair play».
redazione




