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I principali provvedimenti approvati dal governo regionale

  • Pubblicato: Venerdì, 18 Ottobre 2019 14:12
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RAVAAOSTA. La giunta regionale della Valle d'Aosta, riunita oggi, ha approvato un contributo di massimo 1.645 Euro a favore del Coni Valle d'Aosta per concorrere alle spese di organizzazione della Giornata Olimpica 2019 che si svolgerà ad Aosta, a Palazzo regionale, il 9 novembre 2019.

La Giunta regionale ha approvato l'organizzazione di una cerimonia di incontro tra il personale del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco e la popolazione valdostana - anche per il tramite dei componenti del Corpo non più in servizio attivo e dei rappresentanti delle altre Organizzazioni e Enti con cui il Corpo collabora abitualmente. L'incontro è in programma in occasione della festività di Santa Barbara, il 4 dicembre 2019.

Su proposta dell'assessore alle finanze, attività produttive e artigianato, la Giunta regionale ha approvato le modalità per l'elezione dei due rappresentanti dei produttori professionali nel Consiglio di Amministrazione dell'Institut Valdôtain de l'Artisanat de Tradition (I.V.A.T.).

 Su proposta dell'assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti il governo regionale ha approvato la proposta al Consiglio regionale dell'aggiornamento del Quadro strategico regionale della Politica regionale di sviluppo 2014/20 della Valle d'Aosta. Il documento ha lo scopo di coordinare l'azione dei diversi Programmi cofinanziati che intervengono in Valle d'Aosta nel settennio e di contribuire, in armonia con le particolarità regionali, alla definizione dell'Accordo di partenariato dell'Italia, il “patto” che ciascuno Stato membro stipula con la Commissione europea per l'impiego dei Fondi strutturali.
L'Esecutivo ha anche assegnato dei criteri della determinazione delle graduatorie per l'erogazione del contributo per il servizio di soccorso delle piste di fondo in funzione della media giornaliera dei chilometri di pista aperti per ogni comprensorio, definendo, a consuntivo, per la stagione invernale 2018/2019, l'intervento a sostegno delle spese per la gestione del servizio stesso e la relativa ripartizione fra i gestori o gli incaricati della gestione delle piste. La spesa complessiva prevista è di 101 mila 213 euro.
La Giunta regionale ha poi approvato le graduatorie definitive relative alle iniziative presentate entro il 30 settembre 2018 e redatte ai sensi della legge regionale 8/2004, per il finanziamento di interventi per lo sviluppo dello sci di discesa, per una spesa complessiva di 4.408.960 euro.

Su proposta dell'assessore all'ambiente l'Esecutivo ha dato l'assenso all'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione autonoma Valle d'Aosta per la designazione del sito di importanza comunitaria Parco nazionale Gran Paradiso, quale Zona Speciale di Conservazione (ZSC), ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357. La ZSC, come determinato dalla Direttiva Habitat della Commissione europea, è un sito di importanza comunitaria, nel quale sono state applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie.
L'Esecutivo ha esaminato l'elenco previsionale degli interventi relativi ai lavori di sistemazione idraulico–forestale e di difesa del suolo, per l'anno 2019, da affidare a soggetti esterni all'Amministrazione regionale, per un importo complessivo di 600.100 euro. Il documento sarà ora oggetto di parere della Commissione consiliare competente. E' stata inoltre presa in esame la modifica all'elenco previsionale degli interventi relativi alla realizzazione e alla manutenzione di viabilità forestale da affidare a soggetti esterni all'Amministrazione regionale, come era stato approvato con delibera 856/2019, per un aumento di spesa di 215 mila euro. L'atto sarà ora trasmesso al Consiglio Permanente degli Enti Locali per il parere.

Su proposta dell'assessore all'istruzione è stata approvata la realizzazione di azioni di supporto alla didattica per il potenziamento dei livelli di istruzione degli studenti delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado della Regione da parte del Centro risorse per la didattica delle lingue - Centre ressources pour la didactique des langues, individuato quale strumento di diffusione, tra gli operatori della scuola, di metodologie didattiche innovative finalizzate allo studio e all'apprendimento delle lingue. La spesa complessiva impegnata è di 24 mila euro.
L'Esecutivo ha approvato una bozza di protocollo d'intesa tra l'Ispettorato territoriale del lavoro e l'Ufficio della Consigliera di Parità della Regione autonoma Valle d'Aosta per una collaborazione volta alla corretta applicazione della normativa antidiscriminatoria, alla promozione delle pari opportunità nel lavoro, alla diffusione della cultura della parità.
È stato inoltre assegnato un finanziamento all'Istituto tecnico professionale regionale “Corrado Gex” di Aosta e all'Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès, per l'anno scolastico 2019/2020, dedicato alla realizzazione di misure di accompagnamento per l'avvio dei nuovi percorsi di istruzione professionale, a partire dall'anno scolastico 2020/2021, per un totale di spesa pari a 35.300 euro.

Per quanto riguarda l'assessorato alle opere pubbliche sono stati approvati gli elaborati su cui si basano i tre accordi quadro relativi ai lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni in conglomerato bituminoso lungo le strade regionali della Valle d'Aosta, per un importo totale stimato di 7,8 milioni di euro. I lavori saranno inseriti nella prossima Programmazione triennale dei lavori pubblici. Le relative spese saranno stanziate nel Bilancio di previsione del triennio 2020/2022, in corso di predisposizione. Alle successive fasi procedurali, per la scelta del contraente, provvederanno infine i competenti uffici della Stazione unica appaltante regionale.

 Le Gouvernement de la Région a octroyé des subventions : 2.790 euros au maximum au Coordinamento Solidarietà Valle d'Aosta Onlus, au titre de la réalisation, durant l'année 2019, de l'initiative Donoday 2019 - Il dono genera futuro ; 2.304 euros au maximum à M. Fabio Porliod, au titre de la réalisation, durant l'année 2019, de l'initiative Phoenix Alternative Models.
L'Esecutivo ha esaminato inoltre il Piano di azione per il biennio 2019-2020 per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia. L'atto sarà ora trasmesso al Consiglio Permanente degli Enti Locali per il parere.

Su proposta infine dell'assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali l'Esecutivo ha approvato l'organizzazione dell'evento espositivo LEGO e di laboratori per bambini all'interno del Castello Gamba di Châtillon, dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, in occasione della manifestazione Château Noël, per un importo complessivo di 19.110 euro.
L'Esecutivo ha approvato la partecipazione dell'Amministrazione regionale, per il tramite della Struttura attività espositive, al XXVIII Salon du livre alpin de Grenoble, in programma a Grenoble (F) dal 15 al 17 novembre 2019, per una spesa complessiva presunta di 1.300 euro.
La Giunta regionale ha concesso un contributo massimo di 14 mila euro all'Associazione “APA VDA”, per l'organizzazione della rassegna FrontDoc 2019-Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, in programma ad Aosta, dal 5 al 9 novembre e dall'11 al 13 novembre 2019.
La Giunta regionale, nell'ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg V- A Italia-Svizzera 2014/20 (FESR)  ha approvato la proposta progettuale Strumenti transfrontalieri di governance per la salvaguardia e la valorizzazione del living Intangible Cultural Heritage (ICH) – Acronimo LIVING ICH. Il progetto lavora concretamente sulla governance dei patrimoni culturali immateriali come elemento chiave per renderli vivi (living Intangible Cultural Heritage) e driver di sviluppo per la comunità transfrontaliera.
L'Esecutivo ha infine approvato l'organizzazione di un evento di presentazione della testata In Viaggio - Cairo editore - interamente dedicata alla Valle d'Aosta, per una spesa complessiva 2 mila euro.

 

 

 

 

redazione

 

 

 

 

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  • Il segreto delle antiche incisioni a spirale
    AOSTA. In molti luoghi della Terra, Valle d'Aosta inclusa, gli archeologi continuano a scoprire importanti resti risalenti al neolitico accomunati da una particolarità: incisioni con il simbolo della spirale. Recentemente questo simbolo è stato trovato anche in Irlanda in una tomba risalente a 5.500 anni fa. Ce ne parla Guido Cossard, noto archeoastronomo valdostano. Guido Cossard, perché è importante la scoperta?La recente scoperta testimonia ancora una volta come il simbolo della spirale sia importantissimo e diffuso in tutto il mondo. Lei, alcuni anni orsono, ha fatto uno studio approfondito sulla spiraleSì, ho fatto un lungo studio per dimostrare che non si tratta di un elemento decorativo, ma che rappresenta il moto del Sole nel cielo. Ci può riassumere i termini del lavoro?Se noi ci sforziamo di ragionare come potrebbe fare un ipotetico osservatore del neolitico, ci rendiamo conto di che cosa significhi l’incisione a spirale. Possiamo supporre che l’uomo del neolitico partisse da tre presupposti, completamente errati, ma profondamente spontanei e da giustificarsi, considerato il periodo.Primo: la terra è piatta; secondo: il moto del Sole è reale. Terzo: se il Sole sorge a levante, tramonta a ponente ed il giorno successivo sorge nuovamente a levante, significa che, durante la notte, esso è passato "sotto" la Terra. Ripeto: si tratta di idee primitive, ma allora l’uomo non poteva che ragionare così.Allora, se i punti di levata e del tramonto del Sole fossero fissi, il nostro osservatore concluderebbe che il Sole descrive un'orbita circolare attorno alla Terra. Invece il Sole cambia il punto in cui sorge (e tramonta) al trascorrere del tempo. Corrispondentemente cambiano gli archi che descrive nel suo percorso apparente nel cielo.Allora, il giorno del solstizio invernale, l'osservatore neolitico vede sorgere il Sole alla sua sinistra (verso sud‐est), descrivere un arco molto basso nel cielo, e, alla sera, tramontare alla sua destra (verso sud‐ovest). Ma il giorno successivo l'uomo neolitico vede il Sole che si leva non più nello stesso punto nel quale era sorto il giorno precedente, bensì in un punto spostato leggermente più ad est. Alla sera noterà che anche il punto del tramonto non sarà più lo stesso ma si troverà più a ovest. Egli avrà l'impressione che i due punti gli si siano avvicinati.Inoltre l'arco descritto dal Sole nel cielo sarà più alto. Di giorno in giorno il punto di levata si sposta verso est e quello del tramonto verso ovest. Quindi il moto del Sole é, per il neolitico, che pensa che di notte il Sole sia passato “sotto” la Terra, veramente una spirale. Una spirale che gira da sinistra a destra, aprendosi, svolgendosi, che noi chiamiamo quindi oraria. Tale moto continua fino a quando il Sole sorge nel limite estremo verso nord‐est e tramonta verso nord‐ovest. E' naturalmente difficile accorgersi delle variazioni del moto del Sole da un giorno all'altro. Dobbiamo immaginare osservazioni continuative nel corso dell'anno. Successivamente, il punto di levata del Sole inverte il moto; il neolitico osserverà allora gli archi che decrescono; i punti di levata e del tramonto si allontanano ora dall'osservatore e si avvicinano tra loro. Di conseguenza, la spirale adesso si chiude, si avvolge. Allora, dal solstizio estivo al solstizio invernale, la spirale é sempre percorsa da sinistra verso destra, ma in questo caso essa si chiude, si arrotola, in modo da dare origine ad una spirale che noi chiamiamo antioraria. Nell'insieme quindi, il percorso del Sole era, per il neolitico, una doppia spirale (visto che non si poteva inciderle sovrapposte) ed i punti di inversione erano al solstizio estivo ed al solstizio invernale. Esistono prove concrete che possano sostenere questa ipotesi?Naturalmente, per poter sostenere che il simbolo della spirale rappresenta il moto del Sole, é necessario trovare ora delle prove osservative. Possiamo, in estrema sintesi, parlare di alcuni siti nei quali si é individuata l'incisione a spirale, sottolineando il fatto che ne abbiamo selezionati solo alcuni tra i principali. In Irlanda, nella Valle del Boyne, poco a nord di Dublino, si trovano tre grandi tumuli: Newgrange, Dowth e Knowth. Il tumulo di Newgrange, di più di ottanta metri di diametro, ricopre un grande dolmen, caratterizzato da un recesso di fondo e da due camere laterali. Camera e corridoio sono costruiti con grande cura, in modo da provocare un ricercato fenomeno astronomico: nel giorno del solstizio invernale, il primo raggio del Sole nascente filtra nello stretto passaggio e lo percorre rapidamente, fino ad illuminare di colpo la camera di fondo, ove è scolpita una splendida tripla spirale. Il tumulo di Newgrange, lungo l'intero perimetro, è delimitato alla base da 97 pietre estremamente regolari. In particolare la prima, quella in corrispondenza dell'ingresso del tumulo, che è completamente ricoperta di splendide incisioni: profonde spirali, linee ondulate, quadrangoli. Anche i tumuli vicini di Knowth e Dowth presentano importanti correlazioni con il simbolo a spirale. Il tumulo di Gavrinis si trova in Bretagna, nel Morbihan, la zona francese più ricca di testimonianze megalitiche. Si tratta di una edificazione a gradoni, con un diametro di circa 50 metri, per 8 di altezza. Sotto il grande cumulo di pietre si trova un dolmen orientato sul punto in cui sorgeva il Sole nel giorno del solstizio invernale. Una pietra presenta una incisione a doppia spirale, sopra la quale si trovano tre enigmatiche cavità, che richiamano quelle presenti sulla pietra principale di Newgrange. Nel sud‐ovest degli Stati Uniti si trova un canyon, il Chaco Canyon (Nuovo Messico), nel quale sono stati rinvenuti numerosi petroglifi che vengono attribuiti alle tribù di Anasazi. In tale canyon, nel 1977, un gruppo di archeologi fece una importante scoperta che riguarda proprio una incisione a spirale, rivelatasi successivamente un prodigioso strumento per la misurazione del tempo. Su di una parete a picco, é stata incisa una doppia spirale, formata da una spirale oraria, a destra della quale si trova una seconda più grande spirale, a nove spire, che risulta invece antioraria. Vicino ad essa, tre lastre di pietra verticali, che si confondono con la parete rocciosa, producono un importante gioco di luce sulle spirali, che consente di stabilire la data. Al solstizio d'estate, una lama di luce attraversa la spirale più grande, dall'alto verso il basso, passando proprio per il suo centro. Al solstizio invernale, invece, due lame di luce si formano tangenti alla spirale maggiore. Inoltre, agli equinozi, mentre una piccola lama di luce attraversa la spirale minore, una lama di luce molto netta si forma a metà della parte destra della spirale più grossa ed attraversa la spirale tra il quarto ed il quinto giro. Alcune importanti incisioni svedesi (Tanumshede, Bohuslän) sono state recentemente studiate in chiave astronomica. Vogliamo riportare come esempio le incisioni di Bohuslän: nell'ambito di una serie di diverse incisioni, si notano delle impronte di piedi che potrebbero essere orientate in direzione del punto in cui sorge il Sole nel giorno del solstizio estivo. Più in basso si scorge una doppia spirale, sorretta da pilastri. E in Valle d’Aosta?Nel sito di Saint Martin de Corléans, ad Aosta, sono state individuate numerose strutture megalitiche, tra le quali notevoli stele allineate, un grande dolmen a piattaforma triangolare, alcuni dolmen più piccoli, piattaforme ed una allée couverte. Un dettagliato studio del Prof. Giuliano Romano, del Dr Franco Mezzena e mio ha mostrato che tutte le principali strutture presentano importanti orientamenti astronomici. A Saint Martin de Corléans, il simbolo della doppia spirale, come pendaglio, appare su stele. Inoltre all'interno del principale dolmen é stato rinvenuto un bronzetto, lungo circa 10 cm e alto 3. Si tratta di una lunula, che ricorda proprio una falce lunare, alle cui estremità sono arrotolate due evidenti spirali. Quali conclusioni si possono trarre?Altri simboli a spirale si trovano presso numerosi altri siti. Quindi possiamo sostenere che la spirale non fosse semplicemente un elemento decorativo, ma il simbolo ben preciso di un fenomeno astronomico. Sotto questo aspetto può quasi essere considerata come il un ideogramma antichissimo. Per chi volesse saperne di più?Può trovare tutta la teoria sul mio libro, Cieli Perduti, UTET, 2018, oppure consultare gli atti del XVI congresso nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia, ove ho presentato il lavoro.       Marco Camilli          
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