Coronavirus e rischio contagio, ASVA: giornalisti trattati con noncuranza

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Tra conferenze stampa e interviste, i giornalisti sono venuti a contatto con persone poi risultate positive al Covid-19. L'Associazione Stampa Valdostana chiede maggiore tutela

 

conferenza stampa PescarmonaAOSTA. "I giornalisti non sono carne da macello". Così l'Associazione Stampa Valdostana interviene in questa fase di emergenza per la pandemia Coronavirus chiedendo di assicurare alla categoria maggior tutele e sicurezze nello svolgimento del proprio lavoro.

I giornalisti, come anche altri operatori dell'informazione, fino a pochi giorni fa sono stati a stretto contatto con persone risultate poi positive al Covid-19. "Esemplare", dice l'Asva, è il caso del commissario dell'Usl Angelo Pescarmona che "è stato audito dalle commissioni consiliari la scorsa settimana e venerdì scorso ha partecipato ad una conferenza stampa (foto a fianco) allestita in una angusta saletta dove era presente almeno una decina di colleghi". L'Associazione chiede chiarezza: "Quel giorno Pescarmona era già positivo? I presenti alla conferenza stampa sono a rischio? Nessuno lo sa poiché a nessuno dei giornalisti - probabilmente a differenza delle altre persone che sedevano al tavolo insieme al commissario Usl - è stato detto nulla, nemmeno in forma privata. E per fortuna che è saltata - peraltro solo dopo le proteste di alcuni giornalisti - la conferenza stampa che si sarebbe dovuta tenere lo scorso 12 marzo nella (improvvida) sede dell'ospedale Parini".

"In questi difficili giorni i giornalisti sono in prima linea - prosegue l'Asva - per garantire a tutta la popolazione un'informazione continua e corretta sull'emergenza coronavirus. Un lavoro a rischio ma, come ha detto una settimana fa il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella, "nelle emergenze sanitarie l'informazione è uno degli antidoti cruciali nella lotta contro il diffondersi del coronavirus".

"E' anche sulla base di questo che l'Associazione Stampa Valdostana si appella al senso di responsabilità di tutti a tutela dei colleghi impegnati sul campo - giornalisti e addetti stampa - sottolineando la necessità che vengano scrupolosamente attuati tutti i protocolli previsti a tutela della sicurezza delle persone. Cosa che finora purtroppo non sempre è avvenuta".

"Della noncuranza dimostrata sinora nei confronti della nostra categoria è già stata informata la Federazione Nazionale della Stampa".

 


redazione

 

 

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