Coronavirus, Valle d'Aosta: a Saint-Christophe una struttura per custodire le salme

 

Tempio crematorioAOSTA. Prevenire un possibile problema nella gestione di un alto numero di morti nel caso l'emergenza Coronavirus in Valle d'Aosta assumesse una piega ancora più nefasta di quella attuale: questo l'obiettivo di una procedura studiata dal dipartimento di prevenzione insieme alla protezione civile valdostana. Ne hanno parlato questa sera il presidente della Regione Renzo Testolin ed in capo della protezione civile valdostana Pio Porretta.

Per ora il problema non si è posto e Porretta ha smentito le voci secondo le quali ci sarebbero salme accumulate nei locali della protezione civile. Tuttavia le immagini che raccontano la drammatica situazione vissuta in altre regioni italiane hanno portato le autorità a volersi organizzarsi per tempo individuando una procedura che copre tutti i passaggi: le informazioni da comunicare alla famiglia, la procedura che devono seguire le imprese funebri e la modalità di conservazione delle salme. 

«Il forno crematorio ha posti limitati», ha evidenziato il capo della protezione civile. «Si è pensato così di individuare un'altra struttura in cui tenere le salme il tempo necessario per portarle poi a destinazione». La struttura in questione è situata all'interno dell'aeroporto regionale di Saint-Christophe.

L'obiettivo, ha aggiungo il presidente della Regione, era «definire un percorso compatibile con le esigenze attuali, ma che fosse il più dignitoso possibile».

Al momento il tempio crematorio del cimitero di Aosta è regolarmente attivo nonostante per i due addetti fosse stato chiesto l'isolamento per essere stati a contatto con persone risultate positive al Covid-19. Entrambi svolgono un servizio pubblico essenziale dunque, su ordinanza del sindaco, sono stati richiamati in servizio per assicurare il regolare funzionamento della struttura - l'unica presente in Valle d'Aosta.

 

Elena Giovinazzo



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